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Roma, 21 set – Il cosiddetto governo del cambiamento ha gettato la maschera. Il ministro dell’economia Giovanni Tria ha infatti rivelato che il reddito di cittadinanza, che il premier Giuseppe Conte aveva dichiarato verrà inserito in manovra, sarà anche per gli stranieri. Lo ha fatto rispondendo in Senato a un’interrogazione di Fratelli d’Italia sulla fruibilità delle misure di welfare, anche da parte di cittadini non italiani, e sulla base della vecchia proposta grillina nella passata legislatura, Tria ha annunciato che il reddito di cittadinanza non spetterà solo agli italiani e ai cittadini europei, ma anche agli altri immigrati che vivono in Italia.
Tria, nel question time del Senato, ha anche dichiarato: “Sono in corso da tempo approfondimenti tecnici delle amministrazioni coinvolte sulla configurazione della misura e sulla definizione della platea dei destinatari in linea con le indicazioni del contratto di governo”.
Peccato che nel contratto di governo ci fosse scritto tutt’altro. A fare chiarezza nel dibattito sul reddito di cittadinanza, e a frenare sull’estensione di tale misura agli stranieri, è però arrivato il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, il quale al termine del vertice della Lega sulla manovra e del vertice di centrodestra a Palazzo Grazioli ha dichiarato: “Sono sicuro che gli amici Cinque stelle stanno studiando una formula del reddito di cittadinanza intelligente che lo limiti ai cittadini italiani”.
Facendo due conti, è facile immaginare l’impatto che una misura di tale portata avrebbe sulle casse dello stato, essendo presenti in Italia un milione e seicentomila famiglie di immigrati, tutte numerose, che beneficerebbero della misura. Si tratterebbe dell’ennesimo sfregio agli italiani. Secondo quanto è scritto nella proposta che nel 2013 i 5Stelle presentarono nella scorsa legislatura è ben chiaro che al reddito di cittadinanza possono accedere, oltre agli italiani, i cittadini europei e quanti provengono da Paesi che hanno «sottoscritto convenzioni bilaterali di sicurezza sociale”. Tradotto significa che ne beneficerebbero anche i cittadini della ex Jugoslavia e di tutti quei paesi da cui arrivano la maggior parte di rom e sinti che vivono nelle baraccopoli italiane. Così come turchi e tunisini.
Anna Pedri

3 Commenti

  1. Non gli conviene al M5S dare il reddito di cittadinanza agli stranieri, perderebbe voti. Poi se vogliono suicidarsi facciano pure, ma nemmeno la Lega ne uscirebbe avvantaggiata, visto che si è fatta portatrice in campagna elettorale dello slogan Prima gli Italiani. Comunque, già molti stranieri regolari sono una palla al piede per il nostro Welfare, ci manca solo il reddito di cittadinanza.

  2. Reddito di CITTADINANZA agli STRANIERI???… Parafrasando Pasquino: “Contraddizione in termini che non ve ne è un’ eguale!… Essere PAPA al tempo, ed esser LIBERALE!”

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