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Trieste, 20 mag – La foto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarebbe stata oscurata in occasione di un comizio elettorale di CasaPound Italia per le Europee a Trieste. I giornali online riportano una notizia inizialmente data dal quotidiano triestino Il Piccolo: l’episodio sarebbe avvenuto nella sala comunale concessa dall’amministrazione a CasaPound: “Che facciamo di questa bandiera? La buttiamo? C’è anche Mattarella”, avrebbe detto Francesco Clun, candidato triestino alle elezioni europee per CasaPound Italia Destre Unite, ponendo il Tricolore davanti alla bandiera della Ue. La notizia ha dato la stura al solito piagnisteo della sinistra, che stracciandosi le vesti grida al vilipendio eversivo. Tutto fa brodo, quando si tratta di attaccare le Tartarughe frecciate. Sono settimane che è questo l’andazzo, complice la campagna elettorale per le Europee.

Clun: “Nessuno sgarbo istituzionale, semplice azione provocatoria”

Ma a raccontare come sono andate realmente le cose è il diretto interessato. “L’arte de Il Piccolo (nomen omen) di creare notizie anche dove non ci sono è sorprendente. Il gesto provocatorio e irriverente, com’è del resto nello stile di CasaPound Italia, di far ruotare il portabandiere posto davanti alla foto del Presidente della Repubblica al solo scopo di coprire il vessillo dell’Unione europea è stato incredibilmente trasformato in uno sgarbo istituzionale che solo il giornalista presente in sala è riuscito a notare”, dichiara Francesco Clun. “Nessuna volontà di oscurare la foto del Presidente della Repubblica, quindi, ma semplicemente un’azione provocatoria per coprire la bandiera di un’istituzione da cui vogliamo uscire quanto prima”.

Il candidato di Cpi: “Nulla di quanto scritto dal Piccolo trova fondamento”

“Dal punto di vista politico” prosegue Francesco Clun “al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, possiamo muovere moltissime critiche perché dalla più alta carica dello Stato ci aspetteremmo maggiore vivacità nel difendere la Costituzione della Repubblica dalle continue ingerenze dell’Unione europea. Ma, sul piano istituzionale” precisa il candidato della Tartaruga frecciata, “non possiamo che portare il massimo rispetto alla più alta carica dello Stato. Ci fosse stata veramente la volontà di mancare di rispetto al Presidente Mattarella, la foto sarebbe stata provvisoriamente rimossa anziché accidentalmente coperta. E’ evidente” puntualizza Clun “che nulla di quanto riportato su quest’episodio dal quotidiano locale trova fondamento”.

“Il giornale non ha riportato il nostro programma per le Europee”

“Solo un giornale la cui nomea lo precede è in grado, con palese faziosità e fervida immaginazione, di confezionare un articolo in cui si vuole creare polemica su uno sgarbo istituzionale che non c’è stato. Spiace constatare”, conclude Clun, “che gli unici sbadigli che abbiamo notato sono stati proprio quello del giornalista de Il Piccolo che è riuscito a dedicare quasi tutto l’articolo ad alcuni episodi accaduti prima della conferenza stampa e a perdersi i restati 50 minuti di incontro in cui è stato spiegato il programma di CasaPound Italia per le elezioni europee 2019 e di cui il quotidiano locale ha dedicato le ultime tre righe. Sarà, forse” si interroga il candidato cittadino di CasaPound Italia “che tra uno sbadiglio e l’altro, abbia fatto pure una pennichella e si sia perso la conferenza?”.

Ludovica Colli

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2 Commenti

  1. Ricordiamo alla smemorata casta comunistoide parassita e nullafacente,che il vostro presidente piddino ve lo siete eletto con un colpo di mano parlamentare, in un periodo di ignobile e codarda dittatura comunista autoreferenziale, durata sei anni, in cui l’Italia è stato invasa da un milione di africani ed asservita alla vomitevole burocrazia franco-tedesca………..un periodo in cui presidenti e ministri sono scesi in campo per difendere la mafia negroide africana,in sfregio al cadavere ancora caldo di Pamela, poiché un disperato italiano aveva sparato delirando ai migranti, normalmente impunibili ed intoccabili……….non mi risulta che il vostro presidente piddino in oggetto si sia presentato al funerale di Pamela o a quello di Desirée, stuprate e straziate dalle bestie indigene e negroidi…………per cui se qualcuno con simpatica ironia e goliardica vitalità ha coperto l’effige del grigio inquilino del Quirinale ha solo compiuto una giusta provocazione……….. se le istituzioni vogliono rispetto se lo devono conquistare e non imporlo con la tipica arroganza autoreferenziale comunistoide……….. Auguri.

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