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Una mozione sconfessa la Raggi. A parlare di Foibe nelle scuole saranno gli esuli

by Chiara Soldani
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Roma, 25 gen – Per fortuna qualcosa si muove. Dopo l’annuncio del Blocco Studentesco, pronto ad impedire anche fisicamente lo svolgimento delle conferenze sulle Foibe tenute dall’Anpi nei licei romani, anche la politica istituzionale si è mobilitata per opporsi alla vergognosa iniziativa di Virginia Raggi in vista del Giorno del Ricordo. La commissione Cultura della Camera ha infatti approvato all’unanimità una risoluzione presentata da Fratelli d’Italia. Saranno così “i testimoni di quelle vicende, gli appartenenti ad associazioni di esuli istriano-giuliano-dalmati insieme agli storici che collaborano con le università” ad incontrare, il 10 febbraio, gli studenti romani.

Dunque sulla carta nessuno spazio per il revisionismo e il negazionismo che spesso hanno accompagnato le iniziative dell’Anpi e dell’estrema sinistra sul tema. La mozione è stata votata anche dagli esponenti del Movimento 5 Stelle, che sostanzialmente hanno sconfessato la loro “sindaca”. Sarà tuttavia opportuno vigilare sulle reazioni della giunta pentastellata della Capitale, nella speranza che le indicazioni della Commissione vengano recepite senza forzature ideologiche.

L’Associazione “Giuliano Dalmata nel cuore” era stata la prima a sollevare la questione. Inammissibile che, ancora una volta, la tragedia delle Foibe debba essere oggetto di minimizzazioni strumentali e ordite “ad hoc” da  chi si autoproclama “eroe”. Grazie alla mozione, delle Foibe si parlerà di più e con il realismo dovuto. Incrementate, inoltre, le iniziative che vedranno coinvolti studenti e scuole. “Nella mozione”, spiegano i promotori, “si evidenzia come sia necessario impedire che tali eventi vengano minimizzati o che siano oggetto di teorie negazioniste non corrispondenti alla realtà storica di quei tragici fatti”.

Chiara Soldani

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Saverio Gpallav 30 Gennaio 2019 - 9:19

Raggi sempre più deludente. in anni non ha saputo cavare un ragno dal buco e non ha tappato una buca ma si lascia andare al revisionismo e al negazionismo sulle foibe tipico di molti di quelli a cui intendeva affidare il ricordo di quei tragici eventi. un’operazione strampalata. come affidare il ricordo delle persecuzioni contro gli ebrei alle associazioni di ex combattenti tedeschi

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