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Roma, 11 mar – “Anche se arrivassero tutti i vaccini promessi, non saremmo in grado di somministrarli“: parola del presidente della Liguria Giovanni Toti che attacca il ministro della Salute Roberto Speranza. Il piano vaccini, almeno in bozza, è pronto. E mentre stiamo aspettando i vaccini, il leader di Cambiamo! spiega cosa non va. Il sistema non funziona “perché abbiamo sbagliato la programmazione, sulla base di indicazioni sbagliate dell’Agenzia del farmaco e del ministero della Salute, e perché utilizziamo un medico per raccogliere i consensi informati che richiedono 8-10 minuti a paziente“.



Piano vaccini, Toti: “Europa ha sbagliato moltissimo, ma quanto abbiamo sbagliato pure noi”

Intervenuto a Omnibus su La7, Toti spiega che “ci sono un po’ di falsi bersagli nella campagna vaccinale: l’Europa ha sbagliato moltissimo, ma quanto abbiamo sbagliato noi dando tre diverse tipologie di utilizzo di AstraZeneca nelle ultime tre settimane? Questo ha comportato disfare e rifare i piani vaccinali nelle regioni per tre volte. Quante volte abbiamo detto che non abbiamo infermieri per fare le vaccinazioni? Non pensare di allargare le professioni sanitarie che possono farlo è un altro errore”.

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Il governatore ligure: “Esercito? Utile se vogliamo battere il Covid a cannonate”

Per il governatore ligure, poi, “l’Esercito può essere utile se vogliamo battere il Covid a cannonate e fucilate, ma se vogliamo aumentare la capacità vaccinale abbiamo bisogno di persone che sappiano miscelare i vaccini e fare un’iniezione. Non credo che i volontari della Protezione civile siano in grado di farlo, a meno che non li formiamo e facciamo una legge quadro che consenta al personale di Protezione civile, pubbliche assistenze e Croce rossa di vaccinare e semplifichi il sistema. Perché i medici che diciamo essere prestati dalla Protezione civile alle Regioni, in realtà arrivano dagli stessi sistemi sanitari regionali: il saldo fa zero. E i medici militari sono solo poche decine”.

L’attacco a Draghi: “Non vedo discontinuità con il governo Conte”

Una cosa è certa, secondo quanto riporta il governatore: il vaccino funziona. “Da quando in Liguria abbiamo iniziato a vaccinare gli over 80, il tasso di mortalità si è ridotto ad un terzo del precedente“. Ma da sola, la Regione, non ce la può fare. Da qui le critiche al governo centrale. “Ci aspettavamo un cambio di rotta, ma se abbiamo i Dpcm anticipati alla stampa prima che arrivino alla Conferenza delle Regioni tutta questa discontinuità con Conte non la vedo – è l’accusa di Toti -. Do a Draghi il beneficio di essere arrivato solo da una decina di giorni”. “Anche il decreto Ristori – conclude il governatore – ha solo cambiato nome ma continuano a esserci strumenti che avrei voluto veder sparire”.

Adolfo Spezzaferro

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