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Aosta, 10 dic – La Valle d’Aosta da oggi non è più governata dalla Lega. Nicoletta Spelgatti, presidente leghista della regione, è stata infatti sfiduciata dall’Assemblea: 18 voti su 35. L’ex senatore Antonio Fosson, che guida una maggioranza composta da partiti autonomisti (Union valdotaine, Alpe, Stella alpina e Union valdotaine progressiste), è il nuovo presidente della Valle d’Aosta. “Il nostro è un progetto – ha dichiarato Fosson presentando il programma e la nuova squadra di governo – di responsabilità e di sicurezza. Un governo istituzionale con uno sguardo ai problemi concreti. Vogliamo portare quel cambiamento che da altre strade non è arrivato. Si poteva andare ad elezioni ma prima c’è da approvare un bilancio e da modificare la legge elettorale. Stiamo vivendo un momento di crisi e di emergenza”.
Cade dunque l’effimero governo della Lega che soltanto a giugno aveva espugnato la Valle d’Aosta dopo lo storico dominio dell’Union valdôtaine, che torna così a guidare la regione. La maggioranza leghista era d’altronde piuttosto risicata, soltanto 18 consiglieri su 35. Ed è bastato così perdere un mattone per far crollare il castello del Carroccio. L’ottimo risultato conseguito dal partito di Salvini, a differenza del tracollo patito da Pd e Forza Italia (entrambe rimaste fuori dal parlamentino regionale), non è bastato quindi a scalzare definitivamente gli autonomisti, che ora al contrario sembrano più forti che mai.
“L’importante è voltare pagina – aveva auspicato a primavera l’ormai ex presidente leghista Nicoletta Spelgatti – le forze politiche avevano costruito un sistema clientelare di dimensioni colossali. Dobbiamo tornare alla meritocrazia e utilizzare la politica per il bene comune”. Il suo progetto, a quanto pare, è mestamente fallito.
Alessandro Della Guglia



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