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Venezia, 7 set – Una drammatica vicenda all’insegna del degrado e della povertà avvenuta ieri nei dintorni della stazione di Venezia. Il triste episodio vede come protagonisti un 34enne immigrato marocchino nei panni del carnefice, mentre la vittima è una senzatetto dell’est Europa di 73 anni. Stando a quanto riportato dal Gazzettino l’immigrato – senza fissa dimora e con vari precedenti penali (tra cui stupefacenti, resistenza, danneggiamento, violazione delle norme sull’immigrazione clandestina) – avrebbe cercato di violentare l’anziana clochard e poi di rapinarla dei suoi pochi averi. Dopo l’aggressione l’uomo ha cercato di sottrarsi agli agenti che si erano messi sulle sue tracce nascondendosi in una casa abbandonata in via Ereditari, a poche centinaia di metri dalla stessa stazione.

L’aggressione

L’allarme è scattato alle tre del mattino, quando una pattuglia di militari dell’Arma che stava transitando nei pressi della stazione aveva notato la presenza dell’anziana in stato di choc, con il volto pesto e sanguinante e i vestiti a brandelli. La donna, non senza fatica, aveva riferito ai carabinieri di aver subito un’aggressione sessuale dal marocchino, che l’aveva successivamente derubata di un cellulare e 20 euro. L’immigrato, mostrando una ferocia e una spietatezza inaudite, prima l’aveva colpita al volto con un pugno, e poi aveva tentato di trascinarla in un angolo appartato. E’ stato solo grazie alla disperata, strenua resistenza opposta dall’anziana che i marocchino ha desistito dal consumare completamente la violenza.

L’arresto

Lo stupratore si è dato alla fuga, ma di lì a poco è scattata la caccia all’uomo: non ci è voluto molto perché i militari lo trovassero all’interno della casa disabitata di via Ereditari, situata, come detto, a poche centinaia di metri dalla scena del fatto criminoso. Il 34enne marocchino, di cui non sono state fornite le generalità, aveva indosso anche i vestiti indossati durante l’aggressione.

Cristina Gauri

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