Milano, 2 feb – L’arcivescovo di Milano Mario Delpini è convinto che gli italiani debbano «contaminarsi» con gli immigrati. Il religioso meneghino lo ha affermato nel Duomo di Milano, con implicito riferimento alla vicenda dei 47 immigrati della Sea Watch 3. Delpini ci ha quindi tenuto a far sapere ai fedeli la sua opinione sui flussi migratori e i presunti vantaggi dell’aumento di stranieri su suolo italiano: sarebbero «tutti elementi che interrogano e sfidano tanto la Chiesa quanto la società». Anzi, si tratterebbe di un fenomeno destinato «per sua natura a segnare le nostre relazioni e il rapporto tra le culture e i popoli, introducendo cambiamenti inediti dai quali non è più possibile prescindere».



Per il meticciato universale

Secondo l’arcivescovo di Milano, dunque, se i flussi migratori non possono essere fermati, «occorre apprendere ad abitarli, a rigenerarci e a creare nuovi soggetti attraverso l’incontro e la “contaminazione” con nuove esperienze visioni del mondo (fenomeno che abbiamo designato con il termine di meticciato di civiltà e di culture)». Un’omelia, quella di Delpini, che non lascia adito a interpretazioni di sorta: la necessità impellente e ineluttabile per i popoli europei sarebbe il meticciato universale e la «grande sostituzione etnica».

Una Chiesa immigrazionista

D’altra parte, non è un mistero che i vescovi italiani tifino immigrazione e, anzi, si siano schierati apertamente contro la politica dei porti chiusi voluta da Matteo Salvini. Lo stesso quotidiano Avvenire – organo ufficiale della Ceiha più volte attaccato il ministro dell’Interno, predicando accoglienza e integrazione indiscriminate. Una cosa che, ovviamente, non stupisce, dato che la Chiesa è uno dei massimi beneficiari del business dell’immigrazione. E del resto, se come continua a dire papa Francesco «anche Gesù era un migrante», come si fa a chiudere i porti al Messia?

Valerio Benedetti

La tua mail per essere sempre aggiornato

15 Commenti

    • Concordo… essi stessi razzialmente dubbi, visto che adorano tanto i giudei… non sono ariani, comunque… lo ammetteva anche pio IX quando diceva che ‘ ogni buon cristiano deve essere un semita’…

      tornare pagani e sfancularli… sanno benissimo che per gli ariani andare con razze inferiori è la distruzione stessa degli ariya, infatti usano il verbo ‘contaminare’, che indica la sporcizia e il degrado, la degenerazione, non usano il verbo ‘ unire’, che indica un sodalizio tra pari… l’odio che ci portano si è palesato molto presto con la distruzione della luce della Classicità, e ora intendono passare all’ Etnia Indoeuropea, troppo bella e luminosa, e quindi avanti, rendiamola scimmia come i negri… bisogna sbarazzarsi di questi rigurgiti, e farla finita con la loro finta religione, che si è mantenuta solo grazie allo sfruttamento delle radici greche, romane, celtiche, germaniche… ossia tutte radici arie…

  1. Se fossero vere le intenzioni del vescovo di Milano ci sarebbe da inorridire……”ntroducendo cambiamenti inediti dai quali non è più possibile prescindere” ….scrive, Praticamente apre le porte all’Islam!!!!
    Ma proprio lui che dovrebbe difendere i cristiani! Si è dimenticato delle Crociate che i suoi precedessori hanno fatto per difenderci? L’anticristo è arrivato.

  2. Vada in Africa lui e tutti i preti immigrazionisti sodomiti………….con il loro meticciato del cazzo ci hanno frantumato i cabasisi,in realtà sono traditori ignobili, ermafroditi e senza onore………fanno tanto schifo come le vomitevoli palandrane integraliste maomettane………..vigliacchi.

    • concordo…

      gli europei si mescoleranno in futuro, ma non coi negri… o con russi, o con americani, ( facilmente con gli americani, visto che stanno tirando su un’ altra cortina di ferro )

  3. […] Il tutto mentre le gerarchie cattoliche, per ultimo l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, parlan…, benedicendo l’arrivo dei barconi. Accanto all’immigrazione clandestina, ecco anche la vera e propria tratta. “Il clandestino – si spiega – gravato dal debito contratto con l’organizzazione criminale che ha finanziato il trasporto, subisce, proprio alla fine del viaggio, forme potenzialmente illimitate di sfruttamento (come la riduzione o il mantenimento in schiavitù o servitù, la tratta di persone, l’acquisto e l’alienazione di schiavi)”. Già, schiavi: avete letto bene. Nel 2017 sono stati 198 i casi di persone denunciate e/o arrestate per riduzione o mantenimento in schiavitù, sostanzialmente stabili rispetto al 2016. A crescere, e non poco percentualmente parlando, sono le segnalazioni per tratta delle persone che passano da 127 a 186 e di acquisto e di alienazione di schiavi, che da 19 schizzano a 82. […]

    • Forse la Chiesa dovrebbe farsi un ragionamento più “interno” e chiedersi il perché nelle messe domenicali le chiese stesse sono sempre più vuote… Sicuramente anche questo di impostazione e di pensiero influisce… “Loro” vogliono l’entrata degli immigrati ( che sono dei poveracci) e di cui non ci possiamo più fare carico anche per l’enorme costo per lo stato ( 5 miliardi nel 2018) allo stesso tempo i cardinali hanno attici da mezzo milione di euro….

  4. […] Il tutto mentre le gerarchie cattoliche, per ultimo l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, parlan…, benedicendo l’arrivo dei barconi. Accanto all’immigrazione clandestina, ecco anche la vera e propria tratta. “Il clandestino – si spiega – gravato dal debito contratto con l’organizzazione criminale che ha finanziato il trasporto, subisce, proprio alla fine del viaggio, forme potenzialmente illimitate di sfruttamento (come la riduzione o il mantenimento in schiavitù o servitù, la tratta di persone, l’acquisto e l’alienazione di schiavi)”. Già, schiavi: avete letto bene. Nel 2017 sono stati 198 i casi di persone denunciate e/o arrestate per riduzione o mantenimento in schiavitù, sostanzialmente stabili rispetto al 2016. A crescere, e non poco percentualmente parlando, sono le segnalazioni per tratta delle persone che passano da 127 a 186 e di acquisto e di alienazione di schiavi, che da 19 schizzano a 82. […]

  5. Preti vergognosi non non hanno un briciolo di dignità. L’imam vestito di bianco che sta a Roma non ha pronunciato una parola sull’attentato ai cristiani nelle Filippine e per Asia Bibi in Pakistan ,se fossero stati seguaci di Allah allora si che le parole da piazza s. Pietro si sarebbero sentire. Vergogna

Commenta