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Vicenza, 13 nov – In questi giorni a Vicenza infuria la polemica tra Anpi e amministrazione comunale. Tutto è iniziato durante la annuale commemorazione dei 10 martiri, fucilati per rappresaglia dalle truppe tedesche durante l’ultima guerra; questa è stata l’occasione per la dirigente Anpi Cinzia Bottene di attaccare il sindaco Francesco Rucco e il presidente del consiglio comunale Valerio Sorrentino.
Il presidente del consiglio comunale sarebbe colpevole, come recita un suo comunicato, “di non aver esitato a ricevere una delegazione di CasaPound Italia” durante una manifestazione di piazza che chiedeva la preferenza per i cittadini italiani nelle graduatorie di accesso alle case popolari. “Ricordo a Sorrentino, che si è vantato di aver ricevuto CasaPound – ha tuonato la Bottene – che la Costituzione vieta la riorganizzazione, sotto ogni forma, del disciolto partito fascista”.
Alla ex consigliera comunale della sinistra radicale, si è unito anche Danilo Andriollo, presidente della sezione Anpi vicentina, il quale ha denunciato una modifica nel testo del manifesto da parte dell’amministrazione, che avrebbe sostituito le parole “truppe nazifasciste” con “truppe di occupazione” , mentre “i valori della Resistenza” sarebbero diventati quelli “della Costituzione”: cambiamenti che secondo l’associazione partigiani dimostrerebbero gli intenti revisionisti della giunta comunale e la sua vicinanza ai movimenti identitari.
Da parte sua l’ attuale maggioranza di centrodestra, per bocca del suo portavoce, sostiene di aver agito con l’obiettivo di costruire una memoria condivisa e superamento degli odi di parte, nell’ottica di rappresentare tutti i cittadini di Vicenza, senza richiedere patenti di libertà.
Leonardo Tempesta

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