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Roma, 8 ap – Luca Zaia apre alla legge Zan sul reato di omotransfobia (anche se non ha letto il testo): “Le libertà devono essere garantite a tutti“. Così il governatore del Veneto interviene nello scontro politico che sta dividendo la maggioranza su quella che di fatto è una legge liberticida, un bavaglio contro la libertà d’espressione. “Vedo che c’è un dibattito trasversale – osserva Zaia – e non coinvolge solo la Lega. Penso che il principio della civile convivenza sia sempre lo stesso: la tua vita finisce dove inizia la mia. E ci vuole sempre il rispetto di mezzo“.



Zaia apre alla legge Zan: “Prima o poi verrà approvata”

A sentire il governatore leghista, è solo questione di tempo: il ddl Zan, ritenuto dal suo stesso partito troppo divisivo, sarà legge. “Immagino che questo provvedimento verrà prima o poi realizzato. Verrà trovata la miglior formula e penso che non ci sia nessuno che vorrà negare l’evidenza. Dopodiché – ammette – ci saranno delle sfumature giuridiche che verranno valutate. Nessuno, ritengo, si oppone, in linea di principio”. Zaia, comunque, ammette di “non aver letto il ddl e di non aver seguito fino in fondo il dibattito“.

Il ddl è bloccato al Senato: centrodestra contrario

Il ddl Zan, che prende il nome dal primo firmatario, il deputato Pd Alessandro Zan, approvato dalla Camera a novembre scorso, è bloccato in Senato. Motivo per cui la sinistra si sta stracciando le vesti da lungo tempo, coinvolgendo anche i nuovi maitre à penser social, tipo Fedez (sic!). In effetti a Palazzo Madama non è mai iniziata neanche la discussione del ddl, perché il presidente della commissione Giustizia Andrea Ostellari (Lega) ha rimandato la calendarizzazione con la motivazione che “la legge non è una priorità” per l’esecutivo. Il centrodestra è da sempre contrario al ddl e ora che Lega e Forza Italia sono nella maggioranza per i giallofucsia è impossibile avere i numeri per farlo passare. Proprio ieri, in commissione, c’è stato un altro rinvio. Anche perché, come ricorda il leader della Lega Matteo Salvini, i reati in questione sono già puniti. E pure duramente.

Adolfo Spezzaferro



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6 Commenti

  1. Zaia prima de pensare ai recioni pensa ae persone che xe mese mae par la crisi che no i ga de cosa sfamare la fameia

  2. Salvini l’ha letta ma come suo solito non l’ha capita essendo notoriamente ed universalmente riconosciuto per la sua condizione invalidante di diversamente intelligente. In quale universo parallelo si sono mai viste coppie etero insultate, minacciate, aggredite nell’atto di scambiarsi effusioni amorose in pubblico! Perché questo è il succo della sua dichiarazione sulla presunta discriminazione che scaturirebbe in conseguenza del DDL Zan nei riguardi degli eterosessuali!

  3. Si potra`ancora essere contrari alle unioni civili e alle adozioni gay? Ma aggredire un anziano o un bambino e` meno grave che aggredire un sodomia?

  4. Ma la liberta` di criticare unioni civili e utero in affitto ci sara` ancora? In una civilta` giuridica che si rispetti la norma e`universale; la legge sanziona di gia`le aggressioni contro persone fisiche.

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