Roma, 29 dic – Il bilancio di quest’ultimo anno non è certo roseo per questo Paese, ma l’Italia non è quel Paese destinato al fallimento come molti vorrebbero farci credere. Se prendiamo ad esempio la classifica dei 10 migliori risultati raggiunti dalla fisica mondiale redatta ogni anno dalla rivista inglese Physics World, scopriamo che il Belpaese occupa non solo la vetta della classifica ma anche altri posti di riguardo.

Un altro progetto importante condotto da Sebastiano Cantalupo e Piero Madau della University of California di Santa Cruz (Usa). in collaborazione Fabrizio Arrigoni Battaia del Max Planck Institut für Astronomie di Heidelberg (Germania) che hanno scoperto la distribuzione disomogenea della massa nell’universo studiando le radiazioni ultraviolette emesse da una stella Quasar. Secondo il loro studio infatti la massa non sarebbe distribita egualmente nello spazio ma secondo una struttura che assomiglia ad una rete di filamenti che si sarebbe formata all’incirca 380.000 anni dopo il Big Bang.
La ricostruzione dell’esplosione di una supernova, usando il laser più potente del mondo, ha consentito al ricercatore italiano Gianluca Gregori, dell’univeristà di Oxford (UK), di entrare a pieno titolo nella classifica.

Non solo un popolo di pizzaioli ed intrattenitori dunque, come ci vorrebbero in molti, ma leader in uno dei campi più importanti della scienza. Forse dovremmo ricordarcene più spesso.
Cesare Dragandana