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Negli ultimi anni la tecnologia ci ha proprio viziati ed è per questo che da moltissime tipologie di dispositivi sono spariti i cavi. Il sistema di collegamento wireless e bluetooth infatti consente oggi di rendere molti dispositivi elettronici utilizzabili senza bisogno di ancorarsi ai vecchi cavetti.

Questo non risulta utile soprattutto in determinati casi, come per la corsa o in auto, ma anche nelle normali attività quotidiane. Una volta, insomma, per rendere la vita più facile si cercavano i cavi che fossero più lunghi possibile per avere più spazio di movimento, oggi invece si cerca di eliminarli del tutto. Ecco perché negli ultimi anni il mondo della tecnologia ha puntato così tanto sulle cuffie wireless. Quelle, cioè, che permettono di ascoltare musica o sentire l’audio di un video senza avere cavetti ingombranti appresso.

Come per tanti prodotti di tecnologia, oggi ci sono sempre più modelli di cuffie in commercio: cambiano i prezzi, cambiano le marche, le performance, le peculiarità. Per capire quali sono le migliori in base anche all’utilizzo che se ne fa, cerchiamo di spiegare innanzitutto come funzionano, vedendo poi che tipo di modelli ci sono in commercio.

Come funzionano le cuffie wireless ed i vantaggi

Le cuffie senza fili oppure meglio dette oggi “wireless” sono quelle cuffie che utilizzano come collegamento, anziché i classici cavetti, la tecnologia a radiofrequenza che consente di comunicare a distanza. Il segnale audio viaggia su bande radio: c’è quindi un’antenna che riceve (piccolissima di solito visto che è all’interno della cuffia) e un trasmettitore.

È quest’ultimo nello specifico a cambiare maggiormente passando da un modello all’altro. Ci sono trasmettitori piccoli dotati anch’essi di antenna ed altri che fanno da base d’appoggio per le cuffie stesse. Il jack audio delle cuffie wireless va inserito nell’ingresso audio del dispositivo che fa da sorgente del contenuto audio.

Il grande vantaggio di questa tecnologia è chiaro essere il fatto che la comunicazione non è cablata, quindi c’è una libertà di movimento assoluta che con cuffie vecchio stile ci si può di certo scordare. I nuovi modelli di cuffie hanno una potenza di segnale ottima e consentono un raggio d’azione molto ampio. Oltre a questi vantaggi va segnalato inoltre che grazie alla connessione wireless è possibile collegare più cuffie ad uno stesso trasmettitore, così da condividere l’esperienza.

Tipologie principali di cuffie wireless: over-, on-, in-ear

Le cuffie on ear sovraurali, dal gusto vintage e per questo oggi di tendenza, si appoggiano esternamente sul padiglione, ma senza avvolgerlo totalmente. Esse sono perfette se non si ha la necessità di un grande isolamento acustico e, da non sottovalutare, se non si indossano gli occhiali. Premendo infatti sul padiglione finiscono per provocare in tal caso dolore. Queste cuffie benché più ingombranti permettono una qualità del suono eccellente (più degli auricolari).

Le cuffie in ear, infine, sono quelle che hanno una protuberanza che si infila nell’orecchio e che non hanno bisogno di sostegno. Esse sono molto utilizzate perché consentono l’insonorizzazione dall’esterno e permettono di sentire bene, specialmente i bassi. Alcune persone, però non sopportano molto questo tipo di cuffie che danno la sensazione di indossare tappi nelle orecchie. Oltre a questo va considerato che non sono le cuffie ideali di chi le deve tenere indossate tanto tempo, visto che dopo un po’ possono dare davvero molto fastidio e possono talvolta provocare danni (oltre le 4 ore di seguito).

Le cuffie over-ear circumaurali avvolgono tutto il padiglione ed isolano l’orecchio dai rumori esterni. Ecco perché sono quelle che rendono maggiormente la qualità del suono emesso dalla sorgente. L’ingombro, comunque limitato se sono wireless, vale la pena specie per chi non è disposto a scendere a compromessi proprio in termini di qualità, quindi.

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