Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 31 mag – Il Covid è nato in laboratorio “oltre ogni ragionevole dubbio” secondo un nuovo studio che sarà pubblicato dal Quarterly Review of Biophysics Discovery.



Covid, laboratorio “oltre ogni dubbio”

Lo studio sul Covid, ripreso oggi dal Daily Mail, sostiene che il virus possa essere stato ottenuto unicamente in laboratorio “oltre ogni ragionevole dubbio”. Due scienziati hanno ricercato per mesi, basandosi su articoli reperiti in database e archivi, tutto ciò che riuarda gli esperimenti effettuati all’Istituto di virologia di Wuhan dal 2002 al 2019.

I due scienziati e le mutazioni “sospette”

I due scienziati firmatari della ricerca sul covid, l’oncologo britannico Angus Dalgleish e il virologo norvegese Birger Sørensen, credono fermamente che hanno le prove sul fatto che il coronavirus è stato creato tramite esperimenti di guadagno di funzione, anche detti “mutazioni attivanti”. Sono ricerche attualmente negli Stati Uniti, durante le quali si alterano i genoma di virus per ottenerne di più infettivi. 

A quanto sostiene la ricerca, gli scienziati cinesi avrebbero “creato” il Covid iniziando da un virus prelevato in una grotta con pipistrelli, ottenendo una nuova proteina spike che lo ha tramutato nel Sars-Cov-2,, il responsabile della pandemia. Secondo i due scienziati, il Covid non ha “antenati naturali credibili”.

Origine naturale “improbabile”

Sarebbe una catena di amminoacidi della spike del Sars-Cov-2 la prova del nove che conferma la tesi dei due studiosi della nascita del Covid in laboratorio. E’ proprio grazie alla carica positiva degli amminoacidi che il virus attechisce in modo così efficace alle cellule umane. Eppure in natura è ben più difficile che si trovino anche solo tre amminoacidi positivi insieme, perché che si respingono. Dunque, quattro, per i due studiosi, è “decisamente improbabile”.

Leggi anche: “Laboratorio di Wuhan possibile origine del coronavirus”. L’ipotesi dell’intelligence Usa

Le responsabilità degli scienziati cinesi

Per i due ricercatori, gli scienziati cinesi avrebbero poi “distrutto, nascosto e contaminato in modo deliberato i dati” nei laboratori cinesi nonché gli appunti in modo da “impedire agli scienziati che volevano condividere le loro scoperte di farlo”. Secondo il Daily Mail, la ricerca era stato respinta da diverse altre riviste scientifiche di primo piano.

Ilaria Paoletti

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

3 Commenti

  1. Questo benedetto Covid-19 può anche essere nato in un laboratorio ma nessuno mi venga a raccontare che poi è sfuggito, se è così semplice contrastarlo con le mascherine ed il distanziamento.

Commenta