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Idroboss: cosa sapere sui servizi idraulici di Roma e Provincia

by La Redazione
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Non è sempre facile trovare un idraulico, Roma in questo senso può rivelarsi una città piuttosto ostica. Soprattutto, non è facile trovarne di affidabili nel momento in cui si parla di un’assistenza idraulica più seria e approfondita come può essere quella relativa alla ripulitura e lo svuotamento delle fosse biologiche.

 È per questo che noi della redazione abbiamo deciso di segnalarvi questo sito di servizi idraulici

I servizi forniti da Idroboss infatti coprono Roma e provincia ed è possibile richiederli 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno, festivi compresi.

 E tutto questo, grazie a un comodo servizio online.

Un servizio specialistico del genere è d’obbligo nel momento in cui la struttura interessata dall’intervento supporta un impianto di smaltimento delle acque nere collegate a una fossa biologica, poiché queste richiedono una manutenzione molto particolare che solo gli specialisti del settore possono effettuare.

Nello specifico, per questo tipo di manutenzioni c’è bisogno non solo di specialisti, ma anche di strumenti specialistici come l’autospurgo; strumenti specialistici di cui non tutti i fornitori di servizi idraulici sono provvisti.

Ma andiamo a scoprire in maniera più approfondita il nocciolo della questione e perché nel caso in cui si è in possesso di una fossa settica “canonica” o di una fossa Imhoff, la manutenzione effettuata tramite questo strumento non è solo consigliata, ma un obbligo.

Sempre che non si voglia incappare in spiacevoli (e puzzolenti) incidenti, vediamo dunque alcuni consigli offerti proprio dagli esperti di Idroboss.

Idroboss ci parla del perché si utilizzano le fosse biologiche

Stando a quanto riferiscono gli esperti di Idroboss, le fosse biologiche sono molto più comuni di quanto si possa pensare.

Spesso infatti si tende a fare una certa confusione tra queste e i vecchi “pozzi neri” di campagna, strumenti relegati a una certa realtà di stampo rurale e man mano sostituiti col passare del tempo nei giorni nostri.

Questo tipo di servizi però servono a date strutture abitative e ambienti fondamentalmente per la stessa motivazione. Essi infatti non sono altro che un sistema di smaltimento delle cosiddette acque nere che non viene supportato da un sistema di fognatura urbano, altrimenti detto anche “fognatura dinamica”, e che quindi ha bisogno di smaltire i propri liquami in una maniera differente.

Nel caso del più antiquato sistema detto pozzo nero, questo si utilizzava soprattutto nelle aree rurali, dove simili sistemi erano riservati esclusivamente al compito della raccolta delle deiezioni, ed erano quindi provvisti esclusivamente di una condotta di afflusso.

Va da sé che, una volta arrivato al suo limite, questo va svuotato prontamente. Ciò implica una serie di svuotamenti decisamente numerosi, pena altrimenti l’impossibilità dell’utilizzo del pozzo nero.

Le cosiddette fosse biologiche o settiche invece, hanno la peculiarità di essere provviste sia di una condotta di afflusso, sia di una condotta di efflusso. La condotta di efflusso aiuta quindi nel reindirizzare l’effluente in direzione di un indirizzo finale il quale anch’esso, arrivato a un certo limite, andrà smaltito.

Perché si utilizza un autospurgo?

Per lo smaltimento dell’efflusso e per la manutenzione ordinaria di una fossa biologica, avremo bisogno di utilizzare il cosiddetto autospurgo.

La manutenzione tramite questo strumento viene suggerita almeno due volte l’anno, ma a volte ci sarà bisogno di un intervento tempestivo in caso di incidenti idraulici o simili.

L’autospurgo altro non è che una sorta di grande, grosso, gigantesco “aspirapolvere” montato su un’autocisterna e in grado di risucchiare grazie alla forza della “pompa del vuoto” un’enorme quantità di liquami e residui ostruenti presenti nella fossa settica.

Gli strumenti necessari all’autospurgo, poi, dovranno essere sottoposti a loro volta a una manutenzione ogni volta che effettueranno un’operazione di spurgo poiché senza una giusta cura, le pompe di aspirazione e la cisterna stessa non saranno in grado di produrre la potenza atta a creare il “vuoto” all’interno di quest’ultima per poter dare vita al risucchio necessario di cui sopra.

Perché rivolgersi esclusivamente ad esperti del settore come Idroboss?

Ovviamente, tutto questo comporta dei costi e dei servizi che non tutti possono supportare e attuare, e quindi c’è ancora qualche truffaldino che propone solventi per le fosse biologiche e altri strumenti simili per la manutenzione dei nostri sistemi di smaltimento delle acque impure, ma ciò non farebbe altro che provocare ulteriori danni.

La verità è che, a causa della conformazione del sistema che caratterizza sia le fosse settiche di tipo ordinario, sia quelle di tipo Imhoff, l’aiuto di esperti dotati dei mezzi atti all’autospurgo, come nel caso di Idroboss, sarà sempre d’obbligo.

L’utilizzo invece dei suddetti solventi, unito al gettare nel WC altri corpi estranei non correlati ai liquami come ad esempio plastica o cotton fioc, è uno dei motivi principali di ostruzione e mal funzionamento delle vasche annesse alle fosse biologiche.

Ed è proprio questo tipo di incidenti che può obbligarvi a chiedere un intervento di emergenza per la vostra struttura. 

Così poi si arriverebbe al paradosso di dover richiedere un servizio di autospurgo professionale come quello fornito da Idroboss, oltre l’aver già pagato per un altro servizio fai-da-tè, convinti di risparmiare.

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