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La quarantena sta costringendo gli italiani a restare a casa. Una misura necessaria per contrastare la diffusione del Coronavirus. Questo ha cambiato e non poco le abitudini degli italiani che, così, hanno dovuto utilizzare ancor di più internet. Grazie alla rete ci sentiamo meno soli: i nonni possono vedere i nipoti grazie alle video chiamate, gli amici si ritrovano a fare un aperitivo (virtuale) su Whatsapp il sabato sera, i più sportivi frequentano persino lezioni di fitness su piattaforme di videoconferenza e gli appassionati possono giocare ai casino virtuali come ad esempio i casino free spin.

Il traffico Internet è cresciuto in maniera importante, dunque, in questo periodo. Secondo una ricerca l’incremento del traffico sulla rete è stato più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E sono sempre più le persone che utilizzano lo smartphone per connettersi ad internet. Secondo i dati rilevati da una ricerca di We are social, circa 35 milioni di italiani hanno almeno un profilo su un social network. Il 74% della popolazione utilizza Facebook circa 2 ore al giorno. Tra i motori di ricerca, Google è utilizzato dal 69,3% degli utenti, che vi si affidano per trovare news e informazioni per fronteggiare necessità e incombenze quotidiane. I siti di informazione e i quotidiani online sono consultati rispettivamente dal 52,8% e dal 46,3% della popolazione con accesso alla rete.

Ma cosa fanno gli italiani in rete durante questo periodo? Innanzitutto si dedicano ai social network. Piattaforme che accorciano le distanze e rompono il circolo vizioso della solitudine.  E se fuori c’è chi combatte il Covid-19, noi li aiutiamo da casa rivoluzionando la socialità come meglio si può: videochiamate, aperitivi, pranzi e cene virtuali, challenge, giochi in condivisione. Insomma, nonostante l’hashtag #iorestoacasa riusciamo a sentirci vicini alle persone che amiamo. Le challenge sono sempre state “roba da giovani”. Tutto vero fino ad oggi, quando sfidarsi ai tempi del Coronavirus diventa il diversivo per staccare la mente dai troppi pensieri, abbandonare le paure e divertirsi tra una challenge e un’altra.

La challenge mania sta saltando di social network in social network. Ce ne sono di ogni tipo e per ogni gusto e coinvolgono piccoli e grandi indistintamente.   Innumerevoli sono i tutorial in cui tutti si improvvisano chef, make up artist, personal trainer, pronti a dispensare consigli sugli argomenti più disparati, dal beauty, al food agli allenamenti da fare in casa.

Le serie tv in streaming

Molti decidono di guardare le migliori serie tv durante la quarantena. Secondo un dato, a febbraio quelle che registravano i picchi di traffico più alto erano sky.it (42.616.109 accessi), raiplay.it (27.238.248) e mediasetplay.mediaset.it (18.518.767). Con l’introduzione delle restrizioni che hanno fortemente limitato la possibilità di uscire di casa, le preferenze degli utenti sono leggermente mutate. Il più alto tasso di crescita è stato registrato da Rakuten Tv (+144%), seguita da Infinity TV (+133%) e Amazon Prime Video (+120%). In controtendenza, invece, Rai 1, che perde un 15% di traffico.

In crescita anche i dati dell’arte online. Sono moltissimi i musei che, per rendere più piacevole la quarantena dei cittadini dei paesi interessati, hanno reso disponibili online delle visite virtuali tra le proprie opere d’arte. Dalla Pinacoteca di Brera, agli Uffizi al Louvre. Sebbene molte strutture fornissero già da tempo questo servizio, è durante la quarantena che c’è stato un forte aumento di interesse, con una strepitosa crescita delle ricerche “museo virtuale” (+1.275%) e “museo online” (+327%).

La crescita dell’e-commerce

C’è un settore che ha conosciuto una crescita esponenziale grazie a questa quarantena. Stiamo parlando del mondo dell’e-commerce che ha beneficiato e non poco di questo periodo. Gli store virtuali delle principali catene del Paese quasi presi d’assalto, con una penetrazione che cresce del 16%, mentre il 7% ha scelto la consegna a casa dai negozi. L’importo medio della spesa cresce del +26% e si fanno acquisti più attenti, per evitare di andare personalmente in negozio, secondo dati di una indagine GfK. Cresce anche il ricorso ai pagamenti digitali – e sono tutte buone notizie per il nostro Paese, che, tra gli omologhi europei, ha ancora bassi livelli di utilizzo del commercio elettronico e, soprattutto, della moneta virtuale. È anche un prezioso insegnamento per le aziende del retail: questo difficile periodo può essere di stimolo a un rinnovato impegno sulle strategie omnichannel.

Numeri che fanno capire, ancora una volta, l’importanza della rete internet per la nostra società, anche in questo periodo di quarantena dove tutti dobbiamo restare a casa per far fronte all’emergenza Coronavirus.

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