Il Primato Nazionale mensile in edicola

Fino a qualche tempo fa quando si parlava di ologrammi si faceva riferimento a un ramo fantascientifico da grande schermo, come in Ritorno al Futuro. Gli anni tuttavia sono passati e oggi sappiamo invece che l’olografia è un qualcosa di diffuso, utile e in un certo modo (anche se sembra un contro-senso) di reale e tangibile. I primi ologrammi risalgono agli anni Settanta: allora appunto si trattava di qualcosa di affascinante, ma ben lontano dall’avere uno scopo preciso.



Oggi però questa tecnica fotografica ha una molteplicità di sfaccettature che gli consentono di essere utilizzata per diversi scopi non utili, ma addirittura indispensabili. L’olografia ha oggi un ruolo importante ad esempio per il marketing, per la realtà virtuale, per alcune forme di intelligenza artificiale, per la sicurezza, per l’anti-contraffazione. È in quest’ultimo campo che questa tecnica sta dando il meglio di sé e che sta dando luogo a un grande giro di affari.

Importanti aziende, infatti, più o meno grandi pur di difendere il loro logo e i propri prodotti stanno investendo in questo campo. Questo è possibile anche grazie a un settore, quello dell’olografia, che ormai non è più qualcosa di esclusivo per pochi, ma piuttosto di un’arma di difesa per molti. Su www.ologrammi.com ad esempio è possibile acquistare diversi prodotti di olografica per tutelare il proprio marchio e la propria produzione, certificandola e rendendola davvero unica e originale.

Olografia, un mondo variegato

L’olografia è quella tecnica fotografica che consente di creare una realtà tridimensionale che in realtà non esiste ma che appare come tale davanti agli occhi. Personaggi, oggetti, paesaggi si materializzano davanti agli occhi dell’osservatore: in sostanza si tratta quindi di realtà virtuale ma senza la necessità di alcun visore. In pratica non è la persona che indossando occhiali speciali si immerge nella realtà virtuale, ma è quest’ultima a materializzarsi al suo cospetto.

Si parla in questo caso di “realtà aumentata”. Gli ologrammi possono essere di diverso tipo e possono avere diverso scopo. Più è “nobile” lo scopo per cui si usa la tecnica olografica, più saranno sofisticati gli strumenti per la sua produzione anche se questo non significa necessariamente che parliamo di grossi investimenti.

Quando parliamo di ologrammi non dobbiamo immaginare necessariamente qualcosa di grande e di ingombrante, anzi perlopiù oggi l’olografia è una realtà che si esprime al meglio nel piccolo o addirittura nel microscopico. Un esempio classico e molto diffuso è quello dell’olografia usata a scopo di anticontraffazione. Gli ologrammi, infatti, oggi possono essere utilizzati per etichette, adesivi, biglietti, cards, badge di carta, plastica, tessuto e ovunque vi sia la necessità di certificare l’originalità di qualcosa e di avere il controllo del proprio brand.

Etichette anticontraffazione, come difendere il proprio marchio

Il successo di un brand ne determina spesso anche la diffusione in un canale poco gradevole come quello del falso e del contraffatto. Con il passare del tempo se i contraffattori si sono fatti sempre più scaltri e precisi nell’imitazione dei loghi e delle etichette di un brand, anche la tecnologia anti-contraffazione sta affilando gli artigli. Fra le ultime tecniche di difesa dell’originalità di un marchio c’è la tecnica olografica.

Grazie a questo sistema innovativo l’utente può interrogare l’etichetta di un prodotto ottenendone una moltitudine di informazioni in tempo reale relative all’origine, alla composizione, alla fattura e a tutta una serie di caratteristiche che ne comprovano l’originalità. L’efficacia di questo sistema si sta diffondendo a diversi livelli e per moltissime categorie merceologiche: dal vino, all’abbigliamento, all’informatica.

Un supporto piccolissimo di alta tecnologia consente di mettere al sicuro le aziende dai contraffattori e permette al consumatore di avere le garanzie che cerca. Grazie a sofisticati sistemi produttivi è possibile creare un ologramma che rispecchi le esigenze dell’azienda nei colori, nelle dimensioni e in ogni caratteristica estetica. Può essere che in un futuro i contraffattori riusciranno ad aggirare gli ologrammi come metodo di sicurezza? Può essere, anche se è difficile, oggi in ogni caso sono sicuramente il metodo più sicuro per tutelare il proprio logo e la propria azienda.



La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta