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Tutto quello che bisogna sapere sulla Blockchain

by La Redazione
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Roma, 11 apr – Negli ultimi mesi si è parlato sempre più spesso di Blockchain, soprattutto in relazione ai bitcoin e al concetto di digital currency.
Ma la Blockchain in realtà non riguarda solo le criptovalute: è molto di più e il suo utilizzo va oltre il settore finanziario. Secondo gli esperti cambierà molto presto diversi ambiti della nostra vita. Per alcuni rappresenta addirittura la “nuova Internet”.
Ma in cosa consiste ciò che in italiano può essere tradotto con l’espressione “catena di blocchi” ed è stato definito “rivoluzionario”? Grazie all’infografica realizzata da Recovery Data, azienda con esperienza decennale nel recupero dati da ogni tipo di dispositivo, possiamo saperne di più sulla Blockchain.

Blockchain: le origini
La tecnologia Blockchain è stata elaborata nel 2008 da Satoshi Nakamoto, che non è un luminare giapponese, bensì uno pseudonimo sotto il quale si celano uno o più informatici inventori del bitcoin. Nata proprio per essere sfruttata da questa criptovaluta senza l’intermediazione delle banche, è poi diventata un’idea da utilizzare per gestire dati e transazioni che non riguardano esclusivamente i pagamenti e in generale l’ambito economico. Può infatti essere applicata nella Pubblica Amministrazione, nel settore food, nelle assicurazioni, in ambito sanitario, industriale e nell’Internet of Things.
Come funziona la Blockchain?
La tecnologia Blockchain permette la creazione e la gestione di un grande database distribuito, strutturato appunto in blocchi che sono collegati tra di loro in rete. Grazie al protocollo P2P  chiunque può scaricarla e diventare ciò che in gergo viene definito “nodo”.
Tra questi blocchi possono esserci transazioni di dati differenti che devono essere validate dalla rete stessa, ossia registrate su ogni singolo blocco, per risultare effettuate. Ogni nodo è chiamato a verificare e controllare le transazioni e poi ad approvarle, creando così una rete di condivisione che trasforma ogni blocco in un archivio e registro storico di tutte le transazioni avvenute.
Queste transazioni vengono considerate immutabili, perché per modificarle sarebbe necessaria l’approvazione di tutti i nodi e ogni cambiamento rimarrebbe comunque tracciato nello storico di ogni singola transazione.
Perché la Blockchain rappresenta una rivoluzione
La Blockchain è considerata un’innovazione epocale perché ha portato uno sconvolgimento nella gestione e nell’archiviazione dei dati. Prima dell’avvento del digitale infatti tutte le transazioni (come l’acquisto di un immobile, ad esempio) venivano registrate su un enorme Libro Mastro contabile cartaceo. In caso di vendita di quell’immobile, questo cambiamento doveva essere registrato sempre nel Libro Mastro dall’autorità preposta alla sua compilazione.
Con la tecnologia i Libri Mastri sono ovviamente scomparsi, ma il principio è rimasto inalterato  e le regole non sono cambiate. Gli archivi sono diventati digitali, ma c’è sempre un’autorità centrale al di sopra della parti coinvolte nella transazione che gestisce le informazioni. Prendendo sempre come esempio la compravendita di un immobile, è la banca che è chiamata a garantire per i soggetti.
Con la Blockchain questa prassi è completamente capovolta: la gestione dei dati e delle informazioni diventano infatti decentralizzate. Tutti possono effettuare una transazione e visionarla: la possibilità di modificarla deve seguire regole precise.
Ma la Blockchain ha anche altri vantaggi. Innanzitutto è sicura, perché ogni utente ne ha una copia identica e può controllarla. Inoltre è trasparente, perché ogni azione viene trasmessa a tutti i blocchi, ed è conveniente, dato che non è più necessario un organo di intermediazione.
Nella Blockchain c’è anche l’opportunità di effettuare transazioni non revocabili e le informazioni non sono modificabili.
Per approfondimenti sulla Blockchain e i futuri scenari di utilizzo è possibile consultare l’articolo Blockchain: cos’è e come funziona.
 

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