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Giro d’Italia: Ganna vince la cronometro, un grande Caruso si conferma secondo

by Manuel Radaelli
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Roma, 30 mag – Si chiude con la cronometro di oggi – vinta, neanche a dirlo, da Filippo Ganna, al secondo successo di tappa dopo quello in apertura di corsa – il Giro d’Italia 2021, vinto da Egan Bernal, corridore colombiano del Team Ineos Grenadiers (proprio come Ganna). Per il corridore classe ’97 è il secondo successo in un Grande Giro, dopo il successo al Tour de France del 2019. Ad affiancarlo sul podio uno straordinario Damiano Caruso (Bahrain Victorious), che a quasi 34 anni coglie un podio insperato, e Simon Yates (Team BikeExchange). Ritirato Giulio Ciccone, in corsa per la top 10 fino a qualche giorno fa.

Le tappe del Giro d’Italia

Dopo la tappa dello Zoncolan, si riparte da Grado per la tappa con arrivo a Gorizia. Il vento fa vittime nella primissima parte di gara. A farne le spese è Emanuel Buchmann (Bora-Hansgroe), che si ritira: era sesto in classifica generale alla partenza. La tappa viene vinta dal belga Victor Campenaerts. Si riparte lunedì da Sacile con la tappa che va a Cortina d’Ampezzo. Non si affrontano il Fedaia e il Pordoi a causa delle difficili condizioni meteo, ma solo il passo Giau. La tappa viene vinta da Bernal in solitaria; crolla definitivamente Evenepoel, mentre Caruso sale secondo in classifica generale. Passato il giorno di riposo, altra tappa molto impegnativa da Canazei a Sega di Ala. Vince Daniel Martin a termine di una fuga ed arrivano le prime difficoltà di Bernal, salvato solo dal connazionale e compagno di squadra Martinez, che riesce a limitare i danni. Cadono Ciccone ed Evenepoel che arrivano al traguardo, ma senza ripartire il giorno seguente.

Mottarone aggirato

Giornata tranquilla da Rovereto a Stradella, con arrivo da classifica tra i colli dell’Oltrepò pavese. Alberto Bettiol regala un’altra perla all’Italia sportiva, andando a vincere in solitaria la tappa a termine di una fuga. Si arriva al grande finale, iniziando dalla tappa che da Abbiategrasso porta all’Alpe di Mera. Non viene affrontato il Mottarone per rispetto delle vittime della recente tragedia della funivia. Simon Yates usa la sua ultima cartuccia a disposizione, vincendo la tappa. Non guadagna in maniera sensibile su Bernal (terzo di tappa), ma si avvicina pericolosamente a Caruso, lievemente in difficoltà. Da Verbania all’Alpe Motta, in uno scenario paesaggistico spettacolare, va in scena il capolavoro di Caruso, ciliegina sulla torta di questo suo Giro d’Italia. Attacca assieme a Bardet in discesa (coadiuvati dai loro compagni di squadra) e va a prendersi di forza la vittoria di tappa, resistendo al ritorno di Bernal. È la prima vittoria in una frazione di un Grande Giro per il corridore siciliano, che mette in cassaforte il secondo posto, dimostrando di poter competere ad altissimi livelli.

La classifica finale del Giro d’Italia 2021

Per quanto riguarda le altre maglie: maglia bianca del miglior giovane a Bernal, maglia azzurra per la classifica scalatori al francese Geoffrey Bouchard (AG2R Citroen), maglia ciclamino per la classifica a punti a Peter Sagan (Bora-Hansgroes), classifica squadre alla Ineos-Grenadiers. Per le classifiche minori: traguardi volanti a De Bondt, combattività sempre a De Bondt, fughe a Pellaud. L’Italia ciclistica, oltre al podio di Caruso, porta a casa sette vittorie di tappa. Ecco la classifica generale:

1. Egan Bernal (COL)

2. Damiano Caruso (ITA)

3. Simon Yates (ITA)

4. Aleksandr Vlasov (RUS)

5. Daniel Martinez (COL)

6. Joao Almeida (POR)

7. Romain Bardet (FRA)

8. Hugh Carty (ENG)

9. Tobias Foss (NOR)

10. Daniel Martin (IRL)

Manuel Radaelli

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