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Londra, 14 ott – Buone notizie per le transfemministe, un po’ meno per le sportive donne (intendiamo quelle vere). La Rugby Football Union britannica ha stabilito infatti che in futuro le donne transgender potranno giocare a rugby femminile a tutti i livelli non internazionali in Inghilterra per il prossimo futuro. Lo riporta il Guardian.

La posizione della Rfu è nettamente in contrasto con quella del World Rugby, che la scorsa settimana ha vietato alle donne trans di giocare a rugby femminile d’élite dopo che un importante studio scientifico della scienza più recente aveva concluso che il rischio di “lesioni significative” era “troppo grande”. Come se ci fosse stato bisogno di uno studio per giungere a tale conclusione… Tuttavia la Rfu è di altro avviso. “La RFU attualmente non prevede di adottare le linee guida transgender del World Rugby in quanto ritiene che siano necessarie ulteriori prove scientifiche oltre a una considerazione dettagliata di misure meno restrittive in relazione all’idoneità dei giocatori transgender”, ha aggiunto. Le donne trans potranno continuare a giocare a rugby nei club femminili in Inghilterra a condizione che la loro concentrazione di testosterone nel siero sia inferiore a 5 nmol / L per almeno 12 mesi. 

La scorsa settimana World Rugby è diventato il primo ente sportivo internazionale a bandire le donne trans dal calcio femminile al termine di una ricerca durata otto mesi, arrivando alla conclusione che non è possibile bilanciare l’inclusione con la sicurezza e l’equità “alla luce della crescente evidenza che la soppressione del testosterone richiesta dalle precedenti normative transgender non ha avuto un impatto significativo sulla massa muscolare, forza o potenza“. Vale a dire, potete anche avere poco testosterone nel sangue, ma la massa muscolare rimane quella di un uomo. World Rugby ha stabilito che i maschi biologici, la cui pubertà e sviluppo sono influenzati da androgeni e testosterone, sono “più forti dal 25% al ​​50%, sono il 30% più potenti, il 40% più pesanti e circa il 15% più veloci delle femmine biologiche. Questa combinazione di massa, forza, potenza e velocità significa che in un contesto fisico diretto, le donne cis sono a rischio significativo di lesioni”.

La decisione della RFU è stata accolta con enorme disappunto dal gruppo per i diritti delle donne Fair Play for Women. “Tutti sanno che in uno sport duro come il rugby è pericoloso per i maschi giocare contro le femmine”, ha dichiarato la rappresentante Nicola Williams. “E se non è sicuro, non può nemmeno essere giusto. La scienza è chiara. Essere biologicamente maschi darà agli atleti transgender un vantaggio per tutta la vita che semplicemente non può essere annullato da un periodo di soppressione del testosterone”.

Cristina Gauri

6 Commenti

  1. beh,mi sembra giusto:
    non sono sempre state le donne a dire che vogliono la parità?
    bene,questa è parità..
    ANCORA per finta,ma qualcosa di simile alla parità di cui tanto si riempiono la bocca.

    sara parità VERA,quando dovranno COMPETERE DAVVERO AD ARMI PARI in tutto,nello sport e anche nella vita:

    altro che quote rosa,azioni affermative,leggi di genere
    codici rossi e rosa ecc

    perchè quello che le donne non hanno ancora capito,è che avevamo un occhio di riguardo per loro…
    in tutto,altro che discriminate.
    e visto che non hanno rispetto di quello che abbiamo sempre fatto per loro…
    visto da sempre non fanno altro che lamentarsi e accusarci di tutto e anche di più,
    credo che sia una cosa
    VERAMENTE BUONA E GIUSTA….lasciare che provino sulla loro pelle,un pò di vita vera:
    SENZA tutele,e
    SENZA le spalle e la larga schiena degli uomini,a mitigarne la durezza.

    solo così si sveglieranno dai sogni:
    quando avranno assaggiato un pò di realtà.

  2. Nell’articolo leggo:
    >>>>
    “Tutti sanno che in uno sport duro come il rugby è pericoloso per i maschi giocare contro le femmine”, ha dichiarato la rappresentante Nicola Williams.
    >>>>

    Casomai è pericoloso per le femmine giocare contro i maschi e non il contrario.

  3. Interessante punto di vista, quello di jena: crudo e diretto… Io, da romantico, preferisco che lo sport sia ancora un’ambiente asettico dai rancori ideologici e, quindi, mi piace che negli sport “fisici” ci si misuri ad armi pari, correttamente. Questa è ideologia filo lgbt, contro logica e correttezza! Guai a cedergli un millimetro!

  4. @roberto:
    io filo lgbt? affatto…
    a me stanno cordialmente antipatici:e non sono per niente d’accordo con TUTTE le loro idee,istanze e politiche.

    e il discorso che sto facendo sopra,è rivolto alle femministe…quindi a quasi il 90 per cento delle donne occidentali:
    ne ho piene le tasche del loro modo di fare e di parlare,
    dei loro piagnistei a vita e delle loro pretese a senso unico,
    e non sono più disposto a riconoscere loro alcun credito,vantaggio o primato…e nemmeno rispetto,
    CHE NON SI SIANO GUADAGNATE duramente e con il sudore della fronte,
    come uno qualsiasi di noi uomini.

    quindi dal mio punto di vista che vadano pure a spaccarsi la schiena nei cantieri,
    che vadano a prendersi pallottole al fronte,
    che si spacchino i denti su un campo di rugby o su un ring,anche contro un uomo…e
    che si corrodano la salute per una vita,in posti insalubri come abbiamo sempre fatto noi,
    e si arrangino a vivere da sole e a farsi figli e tirarseli su da sole,
    (visto come si comportano nelle coppie,nei matrimoni e nei divorzi)
    e MUTE.

    io non alzerò un sopracciglio nè mi raderò un pelo per difenderle…
    come loro non hanno MAI difeso noi,
    nè tanto meno rispettato.

  5. E’ ovvio , anche per un minus habens , che il bisteccone nella foto vale almeno 3 donne …
    quale sia il dato ormonale .

    In alcuni sport si potrebbero però usare sistemi come l’ handicap nelle corse dei cavalli …
    corri con donne VERE ? 10 kg di soma … sennò A CASA !!!!

    Il muscolo NON diminuisce con gli ormoni …. manco l’ altezza ….

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