Roma, 20 ott – Gianmarco Tamberi è “nero dentro”. Cosa significhi, lo sa soltanto lui. Una di quelle frasi retoriche sparate così, un po’ a caso, ma che “fanno tanto sentimento” e pure un mezzo tentativo di lanciare la “lacrima strappastorie” per deridere un po’ il finto buonismo sedicente antirazzista.

Tamberi “nero dentro”: ma che vuol dire?

L’atleta si esprime così sul presunto ‘caso Egonu’: “Mi tocca profondamente: tra basket e musica, sono nero dentro, i miei idoli sono tutti di colore. Stavo per espormi pubblicamente, poi ho preferito non farlo. Ma ho scritto a Zaynab Dosso: da capitano azzurro le ho anche detto che in Nazionale potremmo pensare a gesti significativi”. Insomma, Tamberi è “nero dentro” perché i suoi idoli sono “di colore”. Poi però afferma di aver preferito non esporsi pubblicamente, nonostante lo abbia appena fatto. Se il premio per la libertà d’espressione 2022 viene dato a Volodymyr Zelensky facendo arrivare Julian Assange al secondo posto (in una classifica che, ammettiamolo, fa anche un po’ ridere), siamo certi che dovrebbero creare ad hoc il premio per l’ossimoro dello stesso anno del Signore 2022 e che il vincitore dovrebbe essere indiscutibilmente Gianmarco Tamberi, l’uomo che non si espone nel momento stesso in cui professa un’esposizione pubblica: un genio della comunicazione.

Quanta voglia di pubblicità

Tanta voglia, penseremmo, e sinceramente diremmo esplicitamente. Del resto la dichiarazione ha fatto il “giusto giro” nei quotidiani sportivi, da quelli maggiori come la Gazzetta dello Sport a quelli minori come Oa. Il “foglio rosa”, su Facebook ieri ha celebrato il prode atleta solidale verso gli oppressi “di colore” che però – ricordiamolo per i meno attenti – di esporsi non ha minimamente voglia, perché preferisce stare dietro le quinte.

Tamberi nero dentro

Poi, certamente, Tamberi nelle interviste parla anche di altro: su tutto, il cambio di allenatore, che in futuro non sarà più il padre. Ma nel mezzo, risponde sul “caso caldo” inventato ad arte nei giorni scorsi. Giusto per non esporsi però: quello, non sia mai.

Stelio Fergola

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