Roma, 3 apr — Popolo arcobaleno in lacrime: niente bandiere Lgbt all’interno degli stadi dove si giocheranno le partite del Mondiale di calcio del Qatar. Lo ha annunciato il generale Abdulaziz Abdullah Al-Ansari, a capo del Comitato sicurezza dei Mondiali. Si tratta dell’ennesimo provvedimento restrittivo nei confronti di gay e compagnia variegata dopo la limitazione delle «manifestazioni pubbliche di affetto tra coppie e calciatori Lgbt».

Qatar 2022, niente bandiere Lgbt negli stadi 

Le motivazioni sono chiare: i servizi di sicurezza non possono garantire l’incolumità di coloro che sono intenzionati a dare sfoggio della propria ideologia. «Se un tifoso sventolasse una bandiera arcobaleno gliela toglierei», precisa Al-Ansari. «Non per insultarlo, ma per proteggerlo. Perché se non lo attacco io, potrebbe farlo qualcun altro e non siamo in grado di garantire il corretto comportamento di tutte le persone. A quel tifoso chiederei poi che bisogno ci sia di sventolare quella bandiera in questo contesto», conclude ricordando che in Qatar l’omosessualità è un reato e il Paese non è disposto a cambiare la religione e il proprio ordinamento giuridico «per i 28 giorni della Coppa del mondo. Andiamo allo stadio per il calcio, la bandiera è un atto politico».

Parole che fanno eco a quelle pronunciate alcuni giorni fa da Asser Al-Khater, presidente del comitato organizzatore dei Mondiali in Qatar: nell’Emirato mostrare «l’omosessualità non è consentito», ma i calciatori Lgbt «avranno il diritto di giocare regolarmente». Sempre Al-Kather, nel dicembre scorso aveva avvertito: «I gay sono benvenuti in Qatar, ma devono evitare effusioni in pubblico. E’ l’unica indicazione da rispettare».

Mondo arcobaleno in subbuglio

Le reazioni a questo annuncio non si sono fatte attendere in tutto globo. «Spesso le cosiddette ‘protezioni’ sono in realtà cortine di fumo per coprire le violazioni dei diritti umani», denuncia Julia Ehrt dell’International lesbian, gay, bisexual, trans e intersex assn. Per Ronain Evain del network Football supporters Europe «la Fifa e il Qatar devono affrontare immediatamente questo discorso e mostrare al mondo che esiste la possibilità di organizzare un torneo sicuro e rispettoso anche per i tifosi Lgbt». Ma il governo del Qatar ha già dettato le condizioni: l’unico modo per le persone Lgbt di partecipare in sicurezza ai Mondiali è non mostrare di essere tali. Una decisione che ha disatteso le promesse di Joyce Cook, responsabile del comitato sociale e istruzione della Fifa, il quale nel 2020 aveva garantito che «le bandiere arcobaleno e magliette saranno tutte benvenute allo stadio, questo è un dato di fatto. In Qatar capiscono bene quale sia la nostra posizione».

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

4 Commenti

  1. Inculare il prossimo, passivo, debole e innaturalmente (il solo output non è un input), è una prepotenza e la bandiera arcobaleno ficcatevela nel didietro per capire. La vs. cultura di mettere l’ uccello dappertutto vi ha già fottuto, facendo godere pure le femministe, anche lesbicone che si chiedono dove è finito il maschio e, le più acculturate, pure il perché… I proletari mettevano davanti i figli e voi il sesso… neo-castrati politici!

  2. tu devi essere uscito con la legge Basaglia altrimenti non si spiegano tutte le cazzate che hai scritto.. e mi meraviglia che un sito sia così sciatto da approvare il tuo commento da loppide

  3. Perchè un frocio dovrebbe andare ad una partita di calcio con la bandiera dei sodomiti ?????

    Sarebbe come se Fazio il fazioso e lucianina si presentassero a San Siro durante il derby con le
    bandiere di Samp e Torino ……..la differenza sarebbe che , al posto delle legnate , si beccherebbero fischi e pernacchie per 90 min + recupero !!!!! dalle 2 CURVE …….

    Non si sono accorti gli invertiti che , persino le nostre vestali di accoglienza e ricchionismo , quando vanno in paesi arabi si mettono gigiab giallab o come cazzo si chiama lo STRACCIO con
    cui i muslim coprono le donne ?????
    E quando un BARBARO INCIVILE viene nella CULLA DELL CIVITà gli idioti dè sinistra coprono
    statue di 5.000 anni fa , per non offendere il BARBARO ???^^

    Come diceva la presidentA ????? i loro USI (lei in realtà usava un termine INCONCEPIBILE per dei BARBARI ….) diventeranno i nostri …..

    Beh , in effetti , assistere alla lapidazione di due lesbiche o all’ impiccagione di due froci , potrebbe essere , diciamo , INCLUSIVO …….

  4. I commenti non sono approvati, sono solo motivo di discussione, compagno loppide. E, come si constata, tu sei arrivato subito, ovviamente senza però motivare, grazie… bau, bau.

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