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Roma, 23 lug – Nessun passo indietro, come qualche Cassandra ha provato a ventilare. Inizia la 32esima edizione delle Olimpiadi e allo stadio Olimpico di Tokyo sfila l’Italia, davanti all’imperatore Naruhito. Omaggiando il Sol Levante. E’ la cerimonia di apertura e vede in testa i nostri portabandiera, Jessica Rossi ed Elia Viviani. Gli atleti italiani vestono Armani, come la Nazionale di calcio agli Europei. Inutile dire che auspichiamo sia di buon auspicio, intanto però sui social si sprecano critiche e ironia sulla tuta. Agli utenti non sembra piacere moltissimo: “Vestiti da globuli bianchi”, “Sembriamo fermenti lattici vivi”, “Stiamo omaggiando la pizza”. Eppure al di là del giudizio strettamente estetico il richiamo è notevole.



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Olimpiadi, l’Italia tricolore omaggia così il Sol Levante

“L’esclusiva grafica che personalizza i capi – si legge sul sito di Armani – è un omaggio alla cultura giapponese: il Sol Levante, simbolo del Giappone, viene reinterpretato con i colori del Tricolore, mentre la scritta ITALIA, ricreata con caratteri che richiamano la scrittura Kanji, racchiude al suo interno il riferimento al Torii, il tradizionale portale d’accesso ad un luogo sacro”. Difatti gli Azzurri vestono una tuta bianca con un Sol Levante tricolore stilizzato, bandiera italiana sventolata da quasi tutti gli atleti e sorrisi.

Il capo speciale firmato Ea7 Emporio Armani è senz’altro molto particolare. In poliestere tricot shiny riciclato e pensato in colore bianco sempre per omaggiare la nazione che ospita le Olimpiadi e come segno di purezza dello sport. Ma non è tutto perché il riferimento al Torri giapponese all’interno della giacca realizzata da Armani è unito all’intro dell’inno di Mameli.

“Dopo le grandi soddisfazioni che i nostri atleti ci hanno recentemente regalato – dice Giorgio Armani – seguirò le olimpiadi con grande interesse e orgoglio. Sono molto felice di questa rinnovata collaborazione che conferma il mio forte legame con lo sport”.

Eugenio Palazzini

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3 Commenti

  1. Ruffiani inutili che si spacciano per rispettosi verso altre culture che però ci considerano servi ruffiani inutili e senza coglioni.

  2. Armani, maestrino della strumentalizzazione e volgarizzazione dei simboli. Ieri e oggi l’ aquila, oggi il sole… ovviamente senza raggi. Che pena…

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