Roma, 14 lug – Continua la guerra in Ucraina; talvolta spostandosi purtroppo anche dalle zone del fronte. Tre missili russi hanno colpito una città ucraina lontana dalla linea del fronte orientale. I funzionari di Kiev affermano che, nell’attacco, sarebbero morte almeno 22 persone tra cui tre bambini. A Vinnytsia, città di circa 370.000 abitanti a sud-ovest di Kiev, le esplosioni avrebbero causato inoltre un centinaio di feriti. I tre missili russi hanno colpito un palazzo di uffici e danneggiato alcuni edifici residenziali. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky lo ha definito “un atto di terrorismo”.

Nessun obbiettivo militare

I missili di Mosca hanno colpito il parcheggio del palazzo di nove piani di uffici intorno alle ore 10:50 di questa mattina. Nel centro di Vinnytsiali sono stati colpiti anche edifici residenziali. Al momento il ministero della Difesa russo non ha ancora commentato l’aggressione bellica. La presidenza ucraina ha affermato però che l’attacco è stato compiuto per mezzo di missili russi da crociera Kalibr, lanciati da un sottomarino nel Mar Nero.

“Un atto di terrorismo”

Un alto funzionario del servizio di emergenza regionale ucraina ha dichiarato alla TV locale che, probabilmente, non c’è alcuna possibilità di trovare sopravvissuti all’attacco missilistico. “Ogni giorno la Russia uccide civili, uccide bambini ucraini, effettua attacchi missilistici contro strutture civili dove non esistono obiettivi militari. Cos’è questo, se non un aperto atto di terrorismo?” Così ha commentato Zelensky in un post sui social media.

Imputazione di crimini di guerra

L’attacco dei tre missili russi è avvenuto mentre i ministri degli esteri e della giustizia dell’UE avrebbero dovuto incontrarsi all’Aia per una conferenza sui presunti crimini di guerra russi. Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha accusato Mosca di aver commesso “un altro crimine di guerra” con l’attacco a Vinnytsia. “Metteremo sotto processo i criminali di guerra russi per ogni goccia di sangue e lacrime ucraine”, ha scritto il ministro di Kiev.

Colpito lo staff di Roxolana

La cantante pop ucraina Roxolana, che avrebbe dovuto suonare stasera in un palazzetto della città, ha dovuto annullare il concerto in quanto il locale sarebbe stato distrutto anch’esso dai missili russi. Roxolana ha pubblicato su Instagram un video nel quale spiega che tutto il suo staff è rimasto feritoa nell’aggressione. Uno di questi sarebbe morto, mentre un altro sta lottando per sopravvivere alle ferite riportate. “Preghiamo per la loro vita e per quella di tutte le persone colpite oggi”, ha scritto la cantante ucraina. “Non perdoneremo mai”.

Andrea Bonazza

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1 commento

  1. Come nascondono bene la guerra civile in atto da loro e per colpa loro, scaricando appena possono le colpe solo sul altro sempre singolare e mai plurale. La verità di popolo non è solo targata ucraina dei venduti…

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