Roma, 1 set – Torna di nuovo a tremare il centro Italia, a tre anni dal devastante sisma di Amatrice che causò 299 morti. Un terremoto si è verificato nella notte di ieri: 4 la magnitudo Richter, con epicentro nella zona di Norcia.

Sciame sismico

La scossa più importante si è verificata alle 2.02, con ipocentro a soli 8 km di profondità. Numerose le scosse successive, per un totale di 38 registrate dai sismografi dell’Ingv, sia pur con intensità minore (magnitudo variabile da 2 a 3,8) ed epicentro arrivato a toccare Trevi, fino alle 4,28 del mattino.


La zona epicentrale è sempre quella della sequenza sismica iniziata 3 anni fa, il 24 agosto 2016 e culminata a fine ottobre dello stesso anno. La zona di faglia è, quindi, ancora quella del Monte Vettore-Monte Bove. Si tratta di una ripresa della sequenza, sempre possibile e che, come si può vedere dalla mappa allegata, non era per nulla terminata. Negli ultimi 3 mesi, come nei mesi precedenti, si sono verificati numerosi terremoti, anche se molti non li abbiamo percepiti. Purtroppo, la zona destabilizzata è molto grande e la sequenza di aftershocks lunga”, ha spiegato sul suo profilo Facebook Emanuele Tondi, geologo dell’Università di Camerino.

Gente in strada

Molta la paura nelle zone coinvolte dal sisma: il terremoto si è sentito distintamente, oltre che fra Umbria e Abruzzo, anche nel reatino e nelle Marche. Gli abitanti delle località colpite si sono riversati in strada, anche se i Vigili del Fuoco non registrato al momento danni.

“C’è molta paura e tutte le luci sono accese nelle case”, ha detto Michele Franchi, vicesindaco di Arquata del Tronto, uno dei paesi più colpiti nel 2016. “Stanotte – ha aggiunto – è stata dura dormire ma non molliamo”.

Nicola Mattei

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