Il Primato Nazionale mensile in edicola

Milano, 25 ott – Vittorio Feltri si pronuncia sui limiti all’uso dei contanti che l’esecutivo giallofucsia vorrebbe imporre al popolo italiano. E il direttore di Libero, come sempre – e come sempre apprezziamo – nel suo editoriale di oggi non le manda a dire, definendo tali limitazioni “la certificazione ufficiale dell’idiozia atomica del ceto politico che abbiamo eletto”. Lo Stato, spiega Feltri, “pretende che i soldi depositati nell’istituto di credito non siano completamente a disposizione del titolare. Ne puoi prelevare un po’, tremila euro al mese quest’anno, il prossimo solo duemila e infine mille. Ciò secondo le nuove norme studiate dall’esecutivo più imbecille che ci siamo dati. Esse come si giustificano?”. Conte è fermamente convinto del fatto che “vietando il traffico dei liquidi si riduca l’evasione. Gli si chiede: ma se il mio valsente ha già subìto una decurtazione tributaria al momento in cui l’ho ricevuto, come ca*** faccio a fregare il fisco dato che l’erario ha già fregato me?”

Per il direttore di Libero lo Stato è libero di curiosare nei nostri risparmi “andandoli a spulciare in banca, e se vi trova introiti non denunciati agisca in base alla legge, ma non venga a rompere i cogli*** a me e a milioni di persone oneste che denunciano perfino gli spiccioli”. E rivendica il suo diritto di fare quello che vuole con i soldi che guadagna: “Io pretendo di spendere i miei quattrini come e nella quantità che mi garba. E qualora sborsi mille euro per andare a letto con una escort sono affari miei e non dei gay che ci amministrano. Sarebbe assurdo che in un Paese che va a putt*** non fosse lecito per un cittadino pagare di sfroso una migno***”. Più chiaro di così…

Cristina Gauri

7 Commenti

  1. Un po’ sopra le righe, ma le provocazioni DEI governi meriterebbero reazioni anche più muscolari. Feltri può essere tranquillamente definito un galantuomo, visto che reagisce ai fatti DEI governi, che comportano danni molto concreti esercitati da una posizione di dominio, limitandosi a usare delle parole. Un detto delle mie parti recita: “Me ne ha date, ma gliene ho dette!”. Ecco. Forse le parole non bastano più quando I governi insistono nell’usare gli sganassoni.

  2. Il governo non vuole abolire il denaro, ma il contante.
    Solo perchė ritiene di avere il diritto di controllarti per svolgere il suo compito di lottare gli evasori.

  3. quoto feltri,
    ogni parola.
    anzi…
    è stato anche gentile,perchè
    io personalmente sto cominciando ad ODIARLO,questo stato:
    che non punisce il crimine perchè gli costa,
    non persegue la grande evasione delle multinazionali perchè
    si è venduto…
    e in compenso trova sempre il modo di rompere le scatole a quelli che lavorano,come me:
    è una persecuzione,anno dopo anno,dopo anno…
    OGNI giorno che dio manda in terra da qualche parte in questo maledetto paese
    c’è un burocrate o un politico che si alza e se ne inventa un’altra…
    un’altra tassa,un altro obbligo,un altro adempimento,un’altra complicazione.
    da quando ho cominciato a lavorare,
    trent’anni fa..
    hanno alzato le tasse decine di volte,
    hanno cambiato le regole centinaia,
    hanno messo decine di nuovi obblighi,
    hanno messo mani nelle pensioni almeno quattro o cinque volte,
    e hanno cambiato sistema elettorale almeno altrettanto,cercando OGNI volta di escludere gli avversari
    e SEMPRE,togliendo a noi elettori ogni volta,un altro pezzetto della possibilità di influire davvero sulla politica del nostro paese.
    e di quello che era il “bel paese”
    non c’è rimasto quasi nulla.
    SEMPRE PER COLPA DI QUESTI DISGRAZIATI….
    che per inseguire marce ideologie, per
    mordersi il kulo l’uno con l’altro
    e per vendersi per un piatto di lenticchie marce ai potenti di mezzo mondo,
    ci stanno distruggendo l’italia giorno dopo giorno:

    basta.
    basta,
    BASTA…
    BASTA!!!!!

    FINITELA UNA BUONA VOLTA!
    volete che saltiamo per aria come in cile?
    non vi rendete conto della rabbia che monta?
    io si.
    ho avuto la disgrazia di nascere italiano…
    non morirò italiano,questo è certo:
    spero soltanto che i bastardi che stanno distruggendo il mio paese,
    non scappino in tempo e restino a godersi sulla loro pelle,
    (loro e i loro figli)
    la bolgia che verrà…
    perchè verrà.

  4. Jena Blindata, qui sopra e chiunque sia, ci ha regalato una descrizione molto pertinente della situazione. Al di là dello sfogo finale (più che comprensibile, viste le premesse), sembra quasi un fotografo neorealista — nessuna interpretazione, solo un ritratto dei fatti. Per di più espressi in forma chiara e diretta. Grazie, Jena.

Commenta