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Agenzie fiscali: la soluzione crea più problemi di quanti ne risolva

by Walter Parisi
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Roma, 20 lug – Finalmente la vicenda dei dirigenti incaricati decaduti delle agenzie fiscali pare sia giunta ad una soluzione definitiva che provveda sia per il lungo termine sia per l’immediato. Una soluzione, però, che oseremmo definire all’italiana in quanto frutto di un compromesso che, probabilmente, scontenterà tutti.
Vediamola nel dettaglio: in un primo momento il governo aveva deciso soltanto per il concorso per soli esami con regole dettate dal MEF ma gestito dalle Agenzie. Con un emendamento frutto, evidentemente, di un lungo lavoro diplomatico tra le due parti contendenti è stato stabilito che i posti a concorso per la sola Agenzia delle Entrate siano pari a 578 unità, ovvero la somma dei posti banditi nei due concorsi precedenti (175 nel 2010 più 403 nel 2014) con una riserva di posti del 30% per i dipendenti, e nel frattempo si è decisa l’istituzione di nuove Posizioni Organizzative Speciali in pari numero che verranno assegnate con una procedura selettiva specifica che dovrebbe tenere conto della preparazione, dell’esperienza professionale e delle capacità richieste per i compiti da assolvere oltre alle capacità organizzative degli uffici. Per l’Agenzia delle Dogane le POS sono pari a 117 unità. Tutte le posizioni dovrebbero essere a tempo, con scadenza 31 dicembre 2016, ossia la data entro la quale i vincitori del concorso dovrebbero essere nominati dirigenti di ruolo.
Fino a qui pare tutto chiaro, ma in realtà non lo è. Ad esempio resta ancora il dubbio sul numero effettivo di POS che verranno istituite, perché la norma che introduceva le Posizioni in AdE prevedeva un massimo di esse nella misura di 380 unità complessive, ma allo stato attuale di POS in Agenzia ne sono state istituite circa 130 lasciandone libere 250.Viene così da chiedersi se le 578 vadano ad aggiungersi alle 250 predette coprendo così interamente il numero di incaricati decaduti.
Ma oltre a questi dubbi interpretativi gli incaricati decaduti, dopo ripetute rassicurazioni da parte soprattutto della Direttrice Orlandi, sono rimasti delusi sia dal fatto di non aver ottenuto una sanatoria che li ricollocasse direttamente in carica sia dalla previsione di un concorso che non terrà conto di alcun titolo e che, quindi, farà partire tutti i candidati allo stesso pari. A ciò si aggiunga anche che le POS vengono viste, sempre dagli incaricati, come un declassamento, funzionale ed economico, sebbene, comunque, garantiscano un’indennità che si va ad aggiungere allo stipendio da funzionario e che va da un minimo di 23.000 euro ad un massimo di 31.000 lorde (comprensive dell’indennità variabile di risultato).
Dall’altra parte gli oltre 39.000 dipendenti non incaricati sono rimasti delusi perché temono che, in primo luogo, la selezione per l’assegnazione delle POS altro non si riveli che una sanatoria per i dirigenti decaduti. Dopo tutto quando tra i criteri di selezione vengono elencate le “capacità organizzative degli uffici” è palese che i direttori che dovranno nominare i funzionari si sentiranno legittimati a riconfermare gli ex dirigenti negli stessi uffici di prima del terremoto causato dalla Consulta. In secondo luogo i dipendenti temono anche che le POS facciano la fine degli incarichi che da temporanei erano diventati, in sostanza, definitivi. Infatti le parole della Direttrice Orlandi in Commissione Finanze – “Noi abbiamo bandito una serie infinita di concorsi, ma misteriosamente i nostri concorsi non arrivano mai alla fine” – sono risuonate, agli orecchi di molti, in parte profetiche ed in parte minacciose soprattutto nei confronti del nuovo concorso. Insomma, tanto per essere chiari, il timore di molti è che per qualche vizio o errore procedurale nel corso dello svolgimento delle prove l’intera procedura possa essere annullata (proprio come successo recentissimamente al concorso per 69 dirigenti dell’Agenzia delle Dogane) dilatando così a dismisura i tempi per la nomina dei nuovi dirigenti e provocando il conseguente, nonché indispensabile, prolungamento senza una scadenza determinata delle POS, se non fino al completamento della procedura stessa.
Il giudizio sulla soluzione trovata dal governo Renzi, pertanto, deve necessariamente essere sospeso, anche perché è prevedibile una pioggia di ricorsi immediatamente dopo l’assegnazione delle POS nel caso, probabile, di riconferma in blocco dei precedenti dirigenti decaduti. Sicuramente l’accusa presso gli organi giudicanti sarà quella di aver voluto aggirare la sentenza della Corte Costituzionale con un escamotage e non è escluso quindi anche un ulteriore ricorso alla Consulta per valutare la costituzionalità della norma – ponte che ha introdotto la soluzione provvisoria in esame. Insomma, il rischio è che il caos che ha travolto da quattro mesi le agenzie fiscali non sia arrivato alla conclusione ma vada addirittura ad aumentare a causa di una soluzione che forse creerà più problemi di quanti, in realtà, ne avrebbe voluti risolvere.

Walter Parisi

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17 comments

l'attesa 20 Luglio 2015 - 9:58

Aspettiamo con ansia le considerazione del velonoso.. Pardon del Curioso

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l'attesa 20 Luglio 2015 - 9:59

Velonoso non è un refuso

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Arturo 20 Luglio 2015 - 10:21

I bandi per dirigente dell’Agenzia delle Entrate erano bandi farsa, scritti per farseli annullare e continuare a nominare “falsi dirigenti”.
Riguardo alle POS: è chiaro che saranno date tutte agli ex incaricati che, ricordo, hanno intascato milioni di euro con la loro (illegittima) carriera. Non hanno nulla da lamentarsi.
Il lavoro in Agenzia è svolto da 40.000 funzionari, quasi tutti di altissimo livello e preparazione. Non servono “generali”, serve premiare questi funzionari.

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Arturo 20 Luglio 2015 - 10:43

In effetti pensandoci bene poco fa ho detto delle cretinate. Ad essere onesti, come poco fa mi ha chiesto mia moglie, ho scritto quelle baggianate perche questinstronzi dell’agenzia non mi hanno mai dato un incarico e mi sono perso qualche milione di euro.

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gabbia di sfigati 20 Luglio 2015 - 10:58

arturo…già dal nome si capiva che sei una testa di cazzo… 3.000 euro al mese sono milioni di euro?

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Arturo 20 Luglio 2015 - 11:49

Perdono
Ho gia chisto scusa
L’invidia mi ha fatto oerdere la testa

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Arturo 21 Luglio 2015 - 12:22

Divertente il soggetto che mi ha fatto il “clone”.
3 mila euro e una piogga di enormi premi (per i risultati ottenuti dai funzionari) per anni e anni…moltiplicata per centinaia di falsi dirigenti, fanno milioni di euro a spese dello Stato.
Gli incaricati non devono avere nulla da recriminare: hanno avuto una montagna di soldi in questi anni sulla base di una nomina in contrasto con la Costituzione italiana, ora basta però.
Per informazioni consiglio:
http://agenziefiscali.usb.it/
http://www.dirpubblica.it/

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Arturo 21 Luglio 2015 - 6:51

Perbacco non so che mi succede. Ho uno sdoppiamento di personalitá
Sarà il caldo.
Consiglio pure
http://www.disney.it

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Pusher 21 Luglio 2015 - 7:58

Qui qualcuno si fuma i copertoni dei camion… oppure il caldo di questi giorni ha fatto andare in tilt il complesso sistema di (due) neuroni che possiedono i valorosi funzionari e gli incaricati di frizioni dirigenziali…… o anche di cambi e di cinghie di distribuzione… scusate ho una deriva meccanica…. Walter, perdonali, non sanno quello che fanno….

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Uther 21 Luglio 2015 - 11:40

E’ veramente assurda riscrivere la storia come se il corpo dirigente non avesse avuto alcun merito nella gestione dell’Agenzia.
Chi sostiene che tutti gli obiettivi sono stati raggiunti da valori funzionari (40.000) non é lontano dalla verità, però dovrebbe aggiungere eccellentemente coordinati da un corpo dirigente professionale e preparato.
Spiace tutto questo livore che non trova giustificazioni se non nell’invidia. Se qualcuno dei funzionari riteneva di essere più meritevole poteva effettuare un accesso agli atti.
Vergognosa la soluzione proposta dal governo, perché dopo 5 anni di incarico con valutazioni positive, cosa si deve dimostrare?

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Accesso agli atti 21 Luglio 2015 - 1:46

Ma cosa volevi accedere agli atti?
Non era una procedura concorsuale…alcuni direttori si rifiutavano dicendo che si trattava di una selezione per un incarico fiduciario, altri ti facevano accedere solo agli atti che ti riguardavano. E comunque non essendo previsto un minimo di criteri oggettivi (anzianità di servizio, professionalità nella materia, titoli di studio, abilitazioni) cosa potevi trovare negli atti? Un semplice giudizio del selezionatore che sosteneva che l’incaricato era la persona migliore a suo giudizio. Tutto qui.
Vogliamo poi parlare degli incarichi assegnati senza interpello oppure con i colloqui ridotti a due tre persone nonostante una vasta platea di candidati credibili?
Dai….molti incaricati sono bravi e preparati, ma sono convinto che si sarebbero aggiudicati anche il concorso proprio in forza alla loro bravura e preparazione. Ma molti altri li voglio vedere alle prese con i quiz preselettivi.

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Arturo 21 Luglio 2015 - 10:42

Puscher scusa cosa sono le frizioni dirigenziali
Che ti sei preso? Cambia spacciatore
A proposito ma almeno l’esame per la patente l’hai superato o vai ancora in bici.

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Pusher 22 Luglio 2015 - 6:56

Per l’esame di patente non ho trovato raccomandazioni, purtroppo, quindi vado ancora in bici. Ma sono fiducioso, la prenderò, così come ho preso l’ incarico (francamente doloroso però a tratti piacevole 🙂 )

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Arturo 22 Luglio 2015 - 2:51 Reply
Arturo 22 Luglio 2015 - 11:54

Sono tornato in me
Consiglio di leggere questo documento
http://www.unadis.it/wp-content/uploads/2015/07/comunicato-20-luglio-20151.pdf

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Pusher 23 Luglio 2015 - 9:34

Artù, per prima cosa come sta Ginevra? In secundis… in vacanza no?

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Arturo 23 Luglio 2015 - 9:18

Devo ammettere che da quando non ci sono più gli incaricati negli uffici regna il caos
Erano meglio dei dirigenti di ruolo

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