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Roma, 25 apr – Quasi 65 miliardi messi a disposizione come aiuti alle imprese. Una somma del tutto insufficiente a coprire le necessità delle aziende più colpite dai vari lockdown. E che per giunta è arrivata nelle loro casse, ad oggi, per poco più della metà del totale. A denunciarlo la Cgia di Mestre, che fa i conti in tasca alle misure varate dai governi Conte bis prima e Draghi ora.



I ristori coprono meno del 20% dei mancati incassi

Al netto delle agevolazioni per l’accesso al credito, i due esecutivi hanno messo sul piatto degli aiuti alle imprese 64,7 miliardi. Di questi, l’Ufficio studi della Cgia stima però “che poco meno del 50 per cento non sia ancora stato accreditato”. Anche se rappresentano un importo rilevante in valore assoluto, solo 22,8 miliardi (il 35,2% del totale) sono risorse a fondo perduto. Non solo: “se rapportati – prosegue l’associazione – ai circa 350 miliardi di euro di contrazione del fatturato registrata dalle aziende italiane nel 2020, questi 64,7 miliardi “coprono” solo il 18,5 per cento dei mancati incassi totali“.

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Micro imprese e autonomi dimenticati

Più nello specifico, spiega sempre la Cgia, “dei 35,5 miliardi di euro di aiuti fino ad ora previsti per l’anno in corso, 6,5 consentiranno la decontribuzione Inps per le nuove assunzioni e altri 6,3 verranno erogati come credito di imposta
per gli investimenti. Se aggiungiamo i 2,5 miliardi di decontribuzione Inps in capo alle partite Iva che l’anno scorso hanno perso oltre un terzo di fatturato, questi 15,3 miliardi di euro (pari al 43 per cento del totale aiuti riferiti al 2021), difficilmente potranno essere ad appannaggio delle micro imprese e dei lavoratori autonomi che sono state le realtà più colpite dalla crisi“.

Tre i motivi per cui questi ultimi non trarranno particolari benefici. In primo luogo perché “in questo momento non hanno certo la necessità di assumere”. In secondo luogo perché “non hanno sicuramente la liquidità per attivare nuovi investimenti”. Infine, a causa dell’assenza dell’attesi decreto del ministero del Lavoro, non possono ancora beneficiare dello sconto contributivo Inps.

Aiute alle imprese insufficienti e con grave ritardo

Più che le chiusure, insomma, secondo la Cgia il problema sono gli aiuti alle imprese, “arrivati in misura insufficiente e con grave ritardo“. Una situazione alla quale il dl sostegno non ha posto fine. Né, con il prospettato scostamento da appena 40 miliardi con cui destinare ulteriori fondi, potrà fare.

Filippo Burla

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