Roma, 6 mag – Novità sul fronte del bonus di 200 euro una tantum per 28 milioni di lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati con reddito fino a 35mila euro lordi. Il bonus è esteso anche a disoccupati, stagionali, colf e percettori di reddito di cittadinanza, esclusi nella prima stesura del decreto. Tra le altre misure in campo contro il caro prezzi dovuto alle speculazioni scatenate dalla guerra in Ucraina, il bonus di 60 euro per l’abbonamento ai mezzi pubblici per studenti e lavoratori. E poi il superbonus riveduto e ampliato.

Bonus 200 euro ampliato a disoccupati, colf e percettori di reddito di cittadinanza

Dopo appena tre giorni, il decreto Aiuti approvato dal Cdm lo scorso lunedì (ma senza il voto dei 5 Stelle contrari all’inceneritore di Roma) torna sul tavolo del governo per “aggiustamenti tecnici”. Le risorse a disposizione restano i 14 miliardi stanziati, ma ieri il premier Mario Draghi e i ministri competenti hanno ritoccato e definito i dettagli di alcune misure, tra queste proprio il superbonus 110% e il bonus di 200 euro. Vediamo dunque come funziona.

I soldi saranno erogati a luglio

La novità è che oltre ad essere erogato a tutti i lavoratori e ai pensionati, il bonus (bocciato da Confindustria) lo riceveranno anche i percettori del reddito di cittadinanza, i disoccupati che nel mese di giugno hanno avuto l’assegno di disoccupazione o la Naspi, i lavoratori stagionali e i collaboratori domestici. L’importante, per tutti, è che abbiano un reddito complessivo non superiore ai 35mila euro. La misura, va chiarito, è una tantum e verrà erogata in un’unica soluzione in busta paga con gli stipendi del mese di luglio o dall’Inps (o altri enti incaricati) con le pensioni. Per gli autonomi e i professionisti, il governo istituisce un fondo ad hoc presso il ministero del Lavoro. L’erogazione sarebbe sempre nel mese di luglio. Sarà un successivo decreto del ministero del Lavoro a definire le modalità.

Bonus di 60 euro per il trasporto pubblico per studenti e lavoratori

È stato confermato anche il bonus di 60 euro per il 2022 per gli abbonamenti a bus, treni e metropolitana destinati a studenti e lavoratori sempre proposto dal ministro Orlando. Il limite per ottenerlo resta un reddito complessivo inferiore ai 35mila euro.

I fondi per le imprese

Qualche novità (in negativo) anche per i fondi destinati alle imprese. Scende da 200 a 130 milioni di euro quello del Mise per le aziende che hanno interscambi con le aree coinvolte nella guerra Russia-Ucraina, mentre viene creato un fondo da 20 milioni per le imprese agricole. Per il funzionamento delle sale cinematografiche viene riconosciuto un credito d’imposta del 40%.

Superbonus rivisto e ampliato

Ultimo ma non meno importante, il superbonus. Una delle integrazioni più rilevanti riguarda l’agevolazione sui lavori edilizi e le ristrutturazioni con l’ampliamento, a partire dalle comunicazioni inviate all’Agenzia delle entrate “dal 1° maggio 2022”, della possibilità di cedere il credito d’imposta, rispetto alle tre cessioni consentite ora. In pratica, ci potrà essere una quarta e ultima cessione a una società correntista della banca.

Salari, per Giorgetti serve “nuova politica dei redditi”

Certo, sul fronte del lavoro resta in sospeso il tema dei salari. Nodo che secondo il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti va affrontato trovando un “un punto di approccio comune” tra forze politiche e forze sociali, datori di lavoro e sindacati. Soprattutto in vista di un nuovo ciclo elettorale. “È chiaro che dobbiamo inventarci una nuova politica dei redditi“, afferma il ministro.

Ludovica Colli

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4 Commenti

  1. Anche a quei nuclei familiari che hanno due pensioni da 1.400 euro, BRAVO Mario, e quei nuclei che hanno una sola pensione da 1.800 euro restano a bocca asciutta; BRAVO Mario, sei un modello da imitare. Ma forse la Meloni sceglierà di non imitarti. Preferirò gli errori della Meloni.

  2. alez,ennesima marchetta elettorale:
    tra poco arrivano le politiche….
    bisogna cercare di aumentare il consenso:
    fa lo stesso se si governa da FOLLI SUICIDI,
    se si svende il paese a usa,ue,multinazionali e potentati esteri,
    fa lo stesso se a furia di leggi,tasse,burocrazia e odio verso gli uomini e la proprietà privata
    si sta demolendo l’italia (perchè nessun uomo di buon senso lavora,investe o costruisce qualcosa,
    dovendo combatterte contro cento,mille camice di forza…e in un paese che LO ODIA,letteralmente)

    l’importante è salvare la poltrona,eh?
    e il sedere che su essa è avvitata.

    che schifo.
    che disgusto.
    che immenso,incommensurabile DISPREZZO,
    che mi fanno:

    non c’è la faccina che vomita?

  3. Ma togliere i Malus incancreniti di sistema, no eh?! Bonus civetta… per i consumatori trattati da plebei.

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