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Roma, 24 apr – Il Documento di economia e finanza (Def), è stato approvato oggi dal Consiglio dei ministri dopo quasi tre ore di riunione. Al contempo, il Cdm ha dato l’assenso alla relazione alle Camere per chiedere loro l’autorizzazione allo scostamento di bilancio, passaggio fondamentale in vista del nuovo decreto governativo che dovrebbe essere emanato entro la fine di aprile. Stando a quanto annunciato, nel prossimo Dl l’esecutivo giallofucsia prevede una “drastica semplificazione” in vari settori e in particolare “appalti, commercio, edilizia e controlli”. Non solo, si punta inoltre ad “accelerare il processo di digitalizzazione e, in alcuni casi, di adottare misure di deroga, eccezionali o comunque temporanee, nel rispetto dei principi generali”. Inoltre, in base a quanto dichiarato dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro: “Il Consiglio dei ministri ha approvato uno scostamento di bilancio pari a 55 miliardi di euro con lo sforamento del deficit al 10,4% del Pil: è una delle più grandi manovre di sempre, necessaria per realizzare la cura shock che serve ad affrontare questa fase di difficoltà che il Paese sta attraversando”.

Privatizzazioni per contenere il “debito pubblico”

Nel Def approvato, l’emergenza coronavirus viene definita un “cigno nero”, perché secondo il Cdm se non ci fosse stata “l’economia italiana avrebbe potuto registrare un ritmo di crescita in graduale miglioramento nell’anno in corso”. Ovvero, secondo il governo “tale ripresa avrebbe condotto ad una modesta espansione nel primo trimestre dell’anno, rendendo raggiungibile la previsione di crescita annua dello 0,6 per cento formulata nella Nadef di settembre 2019″. Sia come sia, colpisce in particolare l’accelerata governativa sul fronte delle privatizzazioni. Il mantra alla base è sempre lo stesso: contenere il debito pubblico. A tal fine con il Def approvato si punta a ricavare più di 3,6 miliardi da “privatizzazioni e altri proventi finanziari”. Un piano che coinvolgerà sia l’anno in corso, sia il 2021. Nella bozza del decreto si ipotizza poi una riduzione delle giacenze di liquidità del ministero dell’Economia pari allo 0,8% del Pil nel 2020 e allo 0,4% nel 2021.

Crollo di redditi, investimenti e consumi

Intanto però il “cigno nero” coronavirus dopo essersi manifestato come un dramma epocale per la sanità, si sta trasformando in una mannaia per l’economia italiana. Nella bozza del Def si prevede infatti un crollo di consumi e investimenti. Nulla di nuovo, anzi le stime del Cdm rischiano purtroppo di essere ottimistiche. Stando alle previsioni nel 2020 si dovrebbe verificare un calo del 7,2% dei consumi e del 12,3% degli investimenti fissi lordi. Mentre per le esportazioni si prevede un crollo del 14,4% e per le importazioni del 13,5%. Per rendere ancor meglio l’idea, il tracollo previsto è analogo a quello della crisi globale del 2008-2009. Un dramma che coinvolgerà anche i redditi dei lavoratori dipendenti italiani che nel 2020 dovrebbero diminuire, sempre secondo il documento ministeriale, del 5,7% anche a causa del notevole ricorso alla cassa integrazione. Decisamente ottimistica la stima invece per il 2021, perché stando alla bozza del Def il prossimo anno i redditi dovrebbero tornare a crescere del 4,6%.

Eugenio Palazzini

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5 Commenti

  1. Saranno contenti i banchieri stranieri che hanno in mano la creazione privata del denaro a costo zero(anche la BCE è privata!!) con cui depredano i popoli.Ora potranno comperare a due lire le ultime ottime aziende pubbliche grazie ai burattini che non hanno voluto prendere il denaro degli italiani tramite minibot ma si sono messi consapevolmente sotto la loro usura

  2. Guardate un po’la foto… Ma PERCHÉ Conte indossa sempre le mascherine “buone”, quelle ffpp2 o come diavolo si chiamano, quelle filtranti e protettive, mentre ai comuni cittadini e al personale ospedaliero hanno dato (quando le hanno date) pseudo”mascherine”, ovvero straccetti buoni per soffiarsi il naso?

  3. Dopo avervi fatto credere che volevano nazionalizzare le Autostrade, ora privatizzeranno anche l’uso dell’aria che respirate.

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