Roma, 9 lug – Contrordine uccellini, Twitter non lo compro più. Elon Musk ha deciso di rinunciare all’acquisto del social, con una mossa (relativamente) a sorpresa che fa saltare l’accordo raggiunto da 44 miliardi di dollari. I legali del Ceo di Tesla e SpaceX hanno infatti notificato alla Sec, società che controlla la borsa degli Stati Uniti, la volontà di Musk di ritirare l’offerta per l’acquisizione pianificata di Twitter.

Perché Elon Musk non compra più Twitter

Alla base della decisione del miliardario, sulla carta vi sono quelle che lui stesso definisce “informazioni insufficienti” sul numero di account falsi presenti sul social media. In un’apposita lettera, l’avvocato Mike Ringler accusa Twitter di non aver “rispettato i suoi obblighi contrattuali” non fornendo tutti i dati fondamentali per verificare i numeri di questi profili falsi. D’altronde già nelle scorse settimane il Ceo di Tesla aveva messo in dubbio le cifre rivelate dalla piattaforma. Secondo alcuni analisti però, quella di Musk non era altro che una mossa finalizzata a far abbassare il valore delle azioni di Twitter. Adesso, con l’annuncio del ritiro dell’offerta, le stesse azioni hanno perso circa il 6%.

Durissima intanto la reazione da parte del social. Da Twitter comunicano di essere intenzionati a portare Musk in tribunale. La società, ovviamente con un tweet, ha specificato che “si impegnerà a chiudere la transazione al prezzo e ai termini concordati con Musk e che sarà pronto a un’azione legale per far rispettare l’accordo” che, tra le altre cose, prevedeva una penale di 1 miliardo di dollari proprio nell’eventualità di una risoluzione.

Intanto però c’è chi ipotizza che il dietrofront di Musk non sia legato propriamente al reale numero di account falsi “nascosto” da Twitter, bensì al crollo dei titoli tech registrato in borsa nell’ultimo mese. In pratica questo crollo avrebbe ridotto il patrimonio stellare del Ceo di Tesla e SpaceX.

Alessandro Della Guglia

La tua mail per essere sempre aggiornato

4 Commenti

  1. Perché l’acquisto era una bufala per vendere a boccaloni azioni Tesla e Twitter che nella realtà non valgono un cazzo ma tanto i coglioni leggono i cinguettii non i bilanci e continueranno a prenderlo sempre dove non batte il sole.

    Se non siete in grado di leggere un bilancio mettete i soldi nel materasso e state lontani dagli “investimenti” proposti dai “consulenti”.

    Tanto per fare un esempio, fatto già denunciato con esposto a Bankitalia e Consob, Banco BPM dopo la truffa dei diamanti e delle obbligazioni subordinate ora è partito con la truffa dei derivati quelli che hanno rovinato anche Monte Paschi.

    Qualsiasi investimento vi propongano sul Sedex di Borsa Italiana rispondete “No, grazie!”

Commenta