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Il Covid non intacca le casse dei “Paperoni” italiani: miliardari ancora più ricchi

by Alessandro Della Guglia
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miliardari, Covid

Roma, 9 ott – Il coronavirus non “contagia” le casse dei miliardari italiani. Anzi, con la pandemia i “Paperoni” sono diventati ancora più ricchi. Se la crisi continua dunque ad attanagliare famiglie, Pmi e in generale la gran parte dei lavoratori – per non parlare ovviamente dei disoccupati e di chi si è ritrovato senza lavoro negli ultimi mesi – i cosiddetti “billionaires” di casa nostra possono continuare a stappare lo spumante, pardon lo champagne. Stando infatti a uno studio diffuso da Ubs e PwC, in Italia è addirittura cresciuto il numero dei miliardi: adesso sono 40, a fronte dei 36 rilevati nel luglio 2019. Ma come detto ad aumentare è pure il totale della ricchezza di questi straricchi. Se tra aprile e luglio 2020 era diminuito del 12.6%, adesso ha avuto un incremento del 31%.

Più miliardari nel mondo

Come è possibile? Secondo il Guardian è dovuto alla capacità di sfruttare le turbolenze dei mercati. In particolare i miliardari che hanno compiuto un importante balzo in avanti sono quelli operanti nei settori  Consumer&Retail, Industrial e Financial Services. A livello globale l’emergenza coronavirus ha poi accresciuto il numero complessivo dei miliardi, che sono adesso 2.189 (nel 2017 erano 2.158). “Hanno fatto buoni affari durante la crisi causata dal Covid-19 – ha detto il capo del dipartimento Ubs di wealth management, Josef Stadler – perché non solo hanno cavalcato la tempesta al ribasso, ma hanno anche guadagnato con il rimbalzo dei mercati azionari. Il loro segreto, una maggiore propensione al rischio che li ha portati ad acquistare azioni mentre i mercati mondiali affondavano e a rivenderle al rialzo compensando rapidamente le perdite”.

E aumentano i poveri

E mentre questi ricchi aumentano il loro patrimonio, per la prima volta in più di venti anni, la Banca Mondiale ha fatto sapere che il numero delle persone estremamente povere, ovvero quelle che si ritrovano a vivere con meno di 1,90, è destinato ad aumentare entro l’anno e pure nel prossimo. Per l’esattezza tra il 9,1% e il 9,4% della popolazione globale verrà colpita dall’estrema povertà. La Banca Mondiale ha poi precisato che senza la pandemia il tasso di povertà sarebbe dovuto scendere al 7,9% nel 2020. Adesso invece le persone che potrebbero ritrovarsi in estrema povertà potrebbero raggiungere i 115 milioni. Un numero tanto impressionante quanto sconcertante.

Alessandro Della Guglia

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1 commento

roberto 10 Ottobre 2020 - 8:27

Come dicevano gli antichi: piove sempre (di più) sul bagnato! Chi ha le spalle solide, può facilmente approfittare dei momenti di difficoltà di chi é invece gracilino. Uno Stato dovrebbe compensare questo squilibrio…. Uno stato invece se ne fotte e pensa allo stipendio del boss dell’Inps!

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