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ilva tarantoTaranto, 14 feb – In attesa della definizione dei tecnicismi che porteranno all’intervento pubblico (temporaneo) per salvare l’Ilva, dal governo arrivano i primi fondi necessari nell’immediato per garantire la continuità aziendale.

“Dallo Stato arriverà un prestito ponte per l’Ilva di 260 milioni“, ha affermato il sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, appena conclusa la riunione tenutasi nel pomeriggio di ieri a Palazzo Chigi. Oltre a questa cifra, disponibile da subito e che sarà destinata alle imprese dell’indotto -gli autotrasportatori in particolare- dall’esecutivo sono giunte rassicurazioni sull’intero impianto del progetto di salvataggio del siderurgico.

Un ruolo cruciale nella vicenda sarà rivestito dalla Cassa depositi e prestiti, che potrà finanziare l’Ilva arrivando fino a 400 milioni di crediti garantiti dallo Stato. Fintecna, controllata a sua volta dalla stessa Cdp, metterà sul piatto altri 156 milioni. In ultimo, grazie ad un emendamento ad hoc che ha visto nella veste di “suggeritore” il procuratore aggiunto di Milano Francesco Greco, verrà messo a disposizione il miliardo e 300 milioni sequestrati alla famiglia Riva.

Insieme alle nuove linee di credito di Unicredit e Intesa Sanpaolo, il totale di risorse attivate nell’impegno per salvare il polo tarantino assomma a più di due miliardi di euro.

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