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Roma, 17 sett  – La classifica stilata da InterNations (piattaforma di “expat” con oltre tre milioni e mezzo di membri sparsi in tutto il mondo) non lascia dubbi: il Belpaese è ultimo per la qualità della vita lavorativa secondo quanto ci dicono gli stranieri che lavorano in Italia.

Scarse possibilità di carriera

In Italia, dunque, sarebbero scarse le possibilità di carriera, la sicurezza del posto di lavoro e il trattamento economico sarebbe a dir poco iniquo. A quanto scrive un cittadino russo venuto in Italia per cercare lavoro, desta molta preoccupazione  “l’economia in grave difficoltà” e “senza prospettive”.

“Parlano solo italiano”

L’Italia si attesta al 63esimo posto su 64 destinazioni nel sondaggio dal titolo Expat insider 2019; è tra gli ultimi 10 Paesi al mondo. L’Italia è, inoltre, alla 62ma posizione su 64 per le risorse finanziarie personali e le difficoltà di inserimento nella società italiana. La barriera linguistica sarebbe il primo e principale problema riscontrato da due terzi degli intervistati (67% contro il 40% su scala globale). Scrive un “expat” tedesco: “Le persone parlano solo in italiano e non sono interessate agli stranieri”.

Almeno il clima è buono …

Modesti i risultati in termini di qualità della vita in generale (49esima); influisce la scarsa digitalizzazione (57esima) e la poca stabilità politica del Paese (58esima). Fanalini di coda in questa classifica, assieme all’Italia, il Kuwait (in ultima posizione), la Nigeria, il Brasile e la Turchia. Contentino per noi italiani: l’85% dei lavoratori stranieri apprezza il clima locale e il bel tempo (contro il 61% su scala globale). Taiwan, Vietnam, Portogallo e Messico: queste nazioni sono state giudicate dai 20mila partecipanti al sondaggio come le più accoglienti, poco costose, e dotate della capacità di “far sentire a casa” anche un lavoratore straniero.

Ilaria Paoletti

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