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moto guzziRoma, 22 mag – Due moto per rilanciare e consolidare un mito, quello dell’Aquila della Moto Guzzi. I due modelli, l’Eldorado e l’Audace erano stati già presentati all’ultima edizione dell’Eicma di Milano ma hanno fatto il loro debutto ieri a Mandello del Lario, storica sede della casa motociclistica dal lontano 1921. Entrambi i modelli sono spinti dal motore 1.400 cc interamente costruito a Mandello, si tratta del motore più potente costruito attualmente in Europa.



I due modelli vanno a completare l’offerta a favore della clientela. L’Eldorado, erede dell’indimenticabile California 850 che tantissimo successo ebbe anche negli Usa nel 1971, si rivolge maggiormente ai “nostalgici” ed ha linee classiche ma moderne con un look vintage costituito da ruote a raggi da sedici pollici con gomme a fascia bianca ribassate, parafanghi avvolgenti con il faro a gemma su quello posteriore, verniciatura con il serbatoio da 21 litri a guance cromate, sella oversize ad appena 724 mm dal suolo, manubrio a corna di bue e maniglione passeggero. Non manca però la tecnologia: la strumentazione è racchiusa in un quadrante circolare di 150 mm di diametro con la scala del contagiri analogico ricavata lungo la circonferenza esterna ed il display multifunzione full-matrix sospeso al centro, tutto racchiuso dentro una cassa cromata. A ciò si aggiunga anche il controllo di trazione settabile su tre diversi livelli di intervento mentre la tecnologia ride-by-wire multimappa consente di gestire elettronicamente tre mappature del motore: turismo, veloce e pioggia.

Black Brain

L’Audace, invece, si rivolge ad una clientela che pretende una moto più grintosa ed aggressiva. Già dalla linea si intuisce che si tratta di un modello che bada al sodo: muscolosa, cattiva, posizione di guida allungata e manubrio drag bar, la classica moto per viaggiare da soli e da mettere a dura prova su tutti i tracciati stradali. L’aggressività della linea si denota nel pneumatico posteriore oversize 200/65, dal fatto che non ci siano cromature e che ogni parte metallica a vista sia nera, dal gruppo ottico circolare e dal parafango in carbonio montato su una forcella priva dei cannocchiali di copertura. Il motore, come dicevamo prima, è lo stesso dell’Eldorado, il bicilindrico a V di 90° da 1.400 cc di produzione nazionale.

Con questi due modelli la Moto Guzzi va a rafforzare la propria presenza nel settore delle moto di grande cilindrata e si inserisce in una più ampia strategia di marketing del Gruppo Piaggio – di cui Moto Guzzi ed Aprilia fanno parte – che ha visto nel primo trimestre del 2015 migliorare i propri conti come ha evidenziato anche il presidente ed amministratore delegato, Roberto Colaninno. Infatti i ricavi consolidati sono risultati pari a 302 milioni di euro, in crescita di oltre il 9% rispetto ai 276,8 milioni di euro realizzati al 31 marzo 2014. Anche la redditività è cresciuta, con un Ebitda (margine operativo lordo) di 36,3 milioni di euro, in crescita rispetto ai 32,5 milioni di euro del primo trimestre 2014. Il rapporto fra Ebitda è fatturato è risultato pari al 12% (11,7% nel primo trimestre 2014). Il primo trimestre 2015 ha anche registrato un utile netto di gruppo di 1,2 milioni di euro, a fronte di 1,1 milioni di euro realizzato nello stesso periodo dell’anno precedente.

Focalizzando poi l’attenzione sul settore moto sono risultati in crescita sia il fatturato di Aprilia con un incremento del 3,4% rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno, sia il fatturato di Moto Guzzi con un incremento del 6,1% senza tenere contro che entrambi i marchi potranno beneficiare, proprio dal secondo trimestre, dei lanci della RSV4 e della Tuono 1100 , per Aprilia, e delle appena presentate Eldorado ed Audace per Moto Guzzi.

Walter Parisi

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