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Astana, 7 feb – Saipem, società di ingegneria controllata da Eni, si è aggiudicata un contratto del valore di 1.8 miliardi di dollari per un progetto sulle coste del Mar Caspio.

L’appalto riguarda la costruzione di due condotte, della lunghezza di 95 km ciascuna, per collegare il giacimento di Kashagan -allo sviluppo del quale è impegnata da anni la stessa Eni– con la terraferma. Il progetto si concluderà entro la fine del 2016.

“E’ un contratto molto importante che ci farà lavorare con le maggiori compagnie del mondo in una regione chiave per Saipem. Rappresenta inoltre un contributo rilevante al nostro portafoglio ordini in una difficile situazione di mercato”, ha commentato l’amministratore delegato Umberto Vergine. Il riferimento immediato è alle vicissitudini del progetto South Stream, con i lavori assegnati lo scorso maggio e che sono improvvisamente saltati (insieme alla commessa da due miliardi) per la decisione unilaterale russa di non realizzare più il discusso gasdotto.

Il successo di Saipem conferma la sua forza nel contesto internazionale, oltre ad offrire un’immediata valvola di sfogo  al repentino blocco dei lavori nel Mar Nero, che al momento della repentina scelta di Mosca erano cominciati da pochi giorni.

Filippo Burla

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