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Così il super green pass decapita la ripresa

by Tommaso Alessandro De Filippo
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super green pass, ripresa

Roma, 27 nov – Era prevedibile una nuova ed ulteriore ondata restrittiva derivante dalle scelte del nostro esecutivo. Da settimane le allusioni al “modello austriaco” e gli inviti alla responsabilità lasciavano presagire un imminente stretta sulle libertà. Tuttavia, l’aver varato il “super green pass” in occasione del periodo natalizio ci obbliga a denunciare l’ennesima scelta che si rivelerà lesiva per le attività economiche nazionali.

In primis, è da ricordare come le festività natalizie rappresentino principale occasione di spese e spostamenti per i cittadini, che si tramuterebbero in speranza di ripresa per le attività lavorative. Ad esempio, interi settori quali ristorazione, aziende sciistiche e catene d’alberghi incassano buona parte del proprio fatturato proprio durante le festività del Natale. Pertanto, la scelta di limitare spostamenti per chiunque non sia vaccinato dal 6 dicembre al 15 gennaio comporterà una perdita economica che potrebbe rivelarsi fatale per migliaia di aziende.

Il super green pass non è lo strumento che il resto del mondo ci invidia

Federalberghi ha stimato il picco di disdette sui 2,5 milioni, numero elevato che testimonia la contrarietà di turisti stranieri ed italiani all’introduzione del nuovo certificato. Oltre all’imposizione surrettizia della vaccinazione è infatti da osservare l’avversione degli stranieri a dover mostrare un lasciapassare durante la permanenza in Italia. Ulteriore dimostrazione di come il super green pass non sia strumento che il resto del mondo ci invidia. Piuttosto il motivo per disdire prenotazioni nelle nostre città: interi settori imprenditoriali subiranno perdite di fatturato non riassorbibili in futuro.

Inoltre, c’è da attendersi una ulteriore proroga delle restrizioni giunti al 15 gennaio: difficile immaginare che alla scadenza temporanea ufficiale si ritorni alle limitazioni attuali. Anche in ragione di ciò, aumentano le possibilità di dover attraversare l’intero inverno con nuovi lockdown ed imposizioni dirette o surrettizie, estranee alle logiche delle nazioni estere. Eventualità che tramuterebbero lo stato d’emergenza in stato d’eccezione, strada imboccata con inquietante spensieratezza che renderebbe complesso un pieno ritorno alla vera ed unica normalità.

Tommaso Alessandro De Filippo

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4 comments

f 29 Novembre 2021 - 8:43

il ristorante meglio non andare ai cinema ci puzza e le poltrone sono impregnate di antiblatte e acari i bar causano l’epatite bere vicino alle tazzine e i teatri fanno pieta’ coi nostri attori di merda w il green paasss

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Allarme Censis: boom povertà. Famiglie in ginocchio per colpa delle misure anti Covid - Il Primato Nazionale 3 Dicembre 2021 - 12:14

[…] Così il super green pass decapita la ripresa […]

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È boom di povertà, Censis: "Famiglie in ginocchio a causa delle misure anti-Covid". Draghi impoverisce gli italiani - Rassegne Italia 3 Dicembre 2021 - 2:26

[…] e le chiusure dovute al Covid. Come se non bastasse, poi ci si mettono i rincari e l’inflazione (per non parlare del super green pass). “Le spese per l’energia in famiglie in difficoltà economica o con situazioni abitative non […]

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lillo 3 Dicembre 2021 - 8:47

a ffanculo ristoranti cinema e teatri covi di virus batteri e puzza di merda meglio stare alla larga da cinema teatri e ristoranti e bar

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