Superenalotto, Gratta e vinci, slot machine e casinò online. Quattro tipologie di giochi a premi completamente differenti tra loro sul piano ludico e della tassazione. Dal 1967 in poi il gettito dell’Erario è progressivamente aumentato in seguito alle modifiche periodiche apportate alla normativa di settore. L’ultimo aggiornamento è proprio quello del 2022 che ha introdotto ulteriori novità in tema di gettito a favore dello Stato e di tassazione sulle vincite.

Sul portale auraweb.it è possibile trovare informazioni dettagliate e aggiornate al 2022 sul tema della regolamentazione delle vincite sia per quanto riguarda gli introiti dello Stato che l’ammontare netto degli incassi da parte dei giocatori. Non mancano i fatti di cronaca baciati dalla dea fortuna, come quello del 2022 a Mentana, in provincia di Roma, dove “Il fortunato in questione ha raggiunto una vincita di 2 milioni di euro, che fa sorridere anche il fisco”. Ecco allora cosa prevede la normativa attuale in tema di tassazione sui principali giochi d’azzardo.

Tassazione sui giochi: Superenalotto e Gratta e vinci

Il canale fisico. É possibile giocare al Superenalotto dalle ricevitorie fisiche di tutta Italia e il canale scelto influenza anche la tassazione. Attualmente le vincite inferiori a 500 euro sono esenti da prelievi mentre le vincite superiori a tale importo subiscono una tassazione del 20%. In precedenza era ferma al 12% e grazie all’aumento di otto punti percentuali lo Stato ha registrato un incremento delle entrate dal gioco pari a 30 milioni di euro. Discorso differente per il canale online. Differente è anche la percentuale delle giocate in modalità digitale. Il Superenalotto online viene tassato al 10%.  

Il Gratta e vinci. Il gioco a premi per cui serve la monetina ha subito la stessa evoluzione del Superenalotto per cui l’aliquota di tassazione sulle vincite è passata dal 12% del 2017 al 20% del primo marzo 2020 per importi superiori a 500 euro: un aumento pensato per finanziare gli interventi a sostegno del reddito e dell’occupazione. Sull’altro versante spunta poi il Salvacalcio: un nuovo prelievo sulle scommesse per sostenere il mondo del pallone dopo due anni particolarmente delicati sul fronte degli introiti.

Tassazione sui giochi: slot machine

Slot machine nei casinò terrestri. Inizialmente esistevano solo cabinati e sale giochi. Le slot machine del canale fisico hanno subito nel corso del tempo un progressivo aumento in termini di tassazione. Nel 2018 la tassazione sulle vincite era del 19.25% e del 6.25% sulle VTL; nel 2021 si è raggiunto il 19.7% delle vincite e il 6.75% sulle VTL. A partire dal primo gennaio 2023 è prevista una leggera diminuzione per entrambe le categorie: 19,6% per la tassazione sulle vincite slot e 6,6% per le slot VLT.

Sul fronte slot machine online e casinò AAMS la tassazione sulle vincite realizzate ai giochi a rulli online e non solo subisce una tassa pari al 25%: più alta di quasi sei punti percentuali rispetto al canale reale. Tuttavia bisogna considerare che i payout medi dell’online sono decisamente più alti.

Tassazione sui giochi: casinò e altri settoriNovità anche per il betting exchange che può essere considerato il valore di mercato sottovalutato dell’ “altro” online. Si tratta di una delle categorie di scommesse che potrebbe subire il prezzo più alto della nuova tassazione con un valore del 111%: in pratica, nel betting exchange, la tassazione complessiva arriverebbe a superare i guadagni e l’incremento percentuale complessivo sarebbe dell’87%, considerando che adesso è ferma al 24%.

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