La Paz, 13 gen – “Non è escluso” che Cesare Battisti arrivi in Italia “già nella serata di oggi o nella giornata di domani”. Molto dipenderà, spiegano fonti del governo, dalla velocità con cui verranno portate a termine le procedure di espulsione dalla Bolivia.

L’estradizione in Italia potrebbe avvenire “direttamente dalla Bolivia o dopo un momentaneo trasferimento di Battisti in Brasile“, spiegano fonti del Viminale.

Sangue di Enea Ritter

Il terrorista comunista pluriomicida condannato in via definitiva all’ergastolo in Italia era scappato dal Brasile a dicembre ed è stato arrestato ieri in Bolivia da agenti italiani dell’Interpol.

La svolta – riferiscono fonti del Viminale – è arrivata una settimana fa, quando Battisti è stato individuato con certezza in Bolivia. L’operazione che ha portato all’arresto dell’ex membro dei Proletari armati per il comunismo è scattata a Santa Cruz.

Ad incidere positivamente sulla cattura, l’ascesa in Brasile dell’attuale presidente Jair Bolsonaro, che aveva promesso di “restituirlo” a Roma, come “regalo” per il ministro dell’Interno Matteo Salvini. 
Non a caso, infatti, il deputato federale e figlio del presidente Bolsonaro ha voluto subito mandare un messaggio su Twitter al vicepremier: “Il ‘piccolo regalo ‘sta arrivando“.

Dal canto suo, il titolare del Viminale ringrazia “per il grande lavoro le forze dell’ordine italiane e straniere, la Polizia di Stato, l’Interpol, l’Aise e tutti coloro che hanno lavorato per la cattura di Cesare Battisti, un delinquente che non merita una comoda vita in spiaggia, ma di finire i suoi giorni in galera“.

Salvini aggiunge un “grazie di cuore al presidente Jair Bolsonaro e al nuovo governo brasiliano per il mutato clima politico che, insieme a un positivo scenario internazionale dove l’Italia è tornata protagonista, hanno permesso questo successo atteso da anni, grazie alle autorità boliviane e alla collaborazione di altri Paesi amici”.

Circa l’arrivo del terrorista in Italia, il vicepremier assicura: “Possibile rientro di Battisti direttamente dalla Bolivia? Stiamo lavorando in queste ore, l’importante che sia garantita la sicurezza delle operazioni, poi ci sono alcuni passaggi burocratici, giudiziari, procedurali, posso solo dire che uomini e mezzi dall’Italia sono già partiti“.

Adolfo Spezzaferro

1 commento

  1. Battisti è un assassino e si merita di scontare l’ergastolo (meglio gli ergastoli). Sarebbe giusto non accendere i riflettori anche per rispetto ai parenti delle vittime, non è uno spettacolo, l’Italia è patria del diritto non del cinematografo, soprattutto per dei drammi di questa portata.
    Non dimentichiamo che la “colpa” della latitanza non è ascrivibile solo all’ex presidente Lula ma in buona parte è frutto dei governi (di centrosinistra e di centrodestra) della confinante Francia: li’ il futuro ergastolano è diventato uno stimato scrittore di gialli (d’altronde di omicidi se ne intende).
    Non mi piace vedere questo circo esibizionista ostentato anche da Salvini, qui sono morte delle persone e tante hanno avuto la vita rovinata: finalmente il responsabile pagherà per i suoi crimini. Punto.

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