Sembra che il gioco d’azzardo sia stato sempre presente in ogni civiltà della Terra: abbiamo prove documentate dell’esistenza di alcune forme di gioco d’azzardo risalenti a migliaia di anni fa, dalla Cina e dall’Egitto. Nel tempo le modalità si sono evolute, ma il concetto è rimasto lo stesso: oggi come ieri si scommette qualcosa nella speranza di vincere.

La prima istituzione che, almeno in parte, corrisponde alla descrizione di quello che oggi chiamiamo “casinò” è stato il ridotto di palazzo Dandolo a Venezia, aperto nel 1638. Vi si giocava a biribissi e a bassetta. Biribissi era un gioco simile alla lotteria, in cui i giocatori scommettevano su quale dei 70 numeri sarebbe stato estratto, mentre la bassetta era un gioco di carte, più complicato, ma sempre molto simile alla lotteria.

Nei secoli, gli ambienti dedicati al gioco d’azzardo hanno subito varie trasformazioni, fino ad arrivare alla forma odierna. I casinò, almeno nella forma a noi conosciuta, hanno raggiunto l’apice della popolarità fra il XIX e il XX secolo, e ancora non avevano le stesse caratteristiche di oggi.

In definitiva, in cosa differiscono i nostri casinò con quelli di cento anni fa? Diamo un’occhiata ad alcune differenze interessanti.

1. Le slot avevano tre bracci meccanici


Oggi le slot machine sono diffusissime, e per una buona ragione: si investono molte risorse per renderle il più accattivanti possibile agli occhi dei giocatori.

Mentre il concetto alla base del gioco è lo stesso di cento anni fa, le macchine sono sicuramente cambiate. In passato, funzionavano meccanicamente e avevano dei rulli veri: la posizione in cui questi si fermavano determinava il risultato del gioco. La maggior parte delle slot machine moderne, invece, possiede rulli virtuali, e il risultato del gioco viene determinato da un generatore di numeri casuali. Inoltre, con l’ingresso delle slot nel mondo digitale, il ventaglio di possibilità per nuovi emozionanti concept e nuove funzionalità si è allargato notevolmente.

2. Per entrare in un casinò bisognava essere vestiti bene


In passato, i casinò avevano generalmente un dress code molto severo, che permetteva solo alle persone vestite bene di entrare a giocare.

Oggi, i casinò più eleganti richiedono in genere una via di mezzo fra abbigliamento formale e smart casual, ed è comunque possibile accedere a molte location di gioco d’azzardo indossando abiti informali. Alcuni casinò situati in località di villeggiatura permettono addirittura pantaloncini e scarpe aperte.

Poi ci sono i casinò online, in cui puoi giocare anche in pigiama. Insomma: se vuoi, puoi agghindarti e andare in un posto elegante, ma puoi anche rimanere a casa e scommettere online, indossando quello che vuoi. Devi solo chiederti se vuoi semplicemente scommettere o anche goderti l’esperienza di gioco complessiva di un casinò di lusso: a te la scelta.

  1. Ricchi e poveri giocavano diversamente  

Gente facoltosa e persone meno abbienti giocano ancora in modo diverso, ma hanno a disposizione praticamente gli stessi giochi e opportunità. Non è stato sempre così.

Per esempio, in passato, in Inghilterra soltanto i ricchi potevano scommettere legalmente, come si evince da questo articolo (in inglese). Mentre loro giocavano poste altissime in club ufficiali, i poveri scommettevano in strutture illegali sotterranee conosciute come “copper hells”.

4. La modalità di gioco d’azzardo più diffusa erano le scommesse sui cavalli

 

Quanto alle scommesse sportive, le opportunità erano parecchio diverse da quelle di oggi: tanti anni fa, la maggior parte degli sport che conosciamo e che amiamo oggi erano ancora in fase embrionale, oppure non esistevano affatto. La regina delle scommesse sportive era la corsa dei cavalli.

5. Il gioco Faro era all’apice della popolarità

 

Nel XIX secolo, Faro, versione americana del gioco del Faraone, era un gioco da casinò estremamente popolare. Facile da imparare e da giocare, aveva inoltre un vantaggio del banco (house edge) minimo. Non sorprende che fosse così diffuso. Ma molti croupier cominciarono a barare per aumentare il loro vantaggio sui giocatori: molto probabilmente, questo è uno dei motivi per cui oggi non è più possibile giocare a Faro in nessun casinò.

6. Alcool e gioco d’azzardo erano strettamente collegati

Il legame fra consumo di bevande alcoliche e gioco d’azzardo, presente ancora oggi, è molto meno forte che in passato, perché molte persone scommettono online: il numero di persone che bevono giocando online è senza dubbio inferiore a quello delle persone che bevono nei casinò fisici.

Inoltre, in molti Paesi, nei periodi in cui il gioco d’azzardo era illegale, era circoscritto ad aree sotterranee e clandestine e si accompagnava spesso ad altre attività illegali fra cui, appunto, il consumo smodato di alcolici.

7. La roulette è l’unico gioco che è rimasto praticamente invariato

 

Non tutto è diverso da come era prima. Per esempio, la roulette non ha subito molti cambiamenti nell’ultimo secolo: le regole e i punteggi sono rimasti pressoché invariati, quindi puoi giocare allo stesso gioco di cento anni fa.

C’è solo una “piccola” differenza: grazie ai miglioramenti nelle procedure di produzione, i tavoli e tutte e le altre parti del gioco sono realizzate in maniera più precisa, il che impedisce ogni scostamento dalla pura casualità, necessaria per un gioco corretto.

Generalmente, possiamo dire che tutti i giochi odierni sono più imparziali, perché le evoluzioni nel processo di realizzazione delle attrezzature e le videocamere di sorveglianza impediscono imbrogli da parte di croupier e giocatori.

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