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Mini guida all’esercizio della professione di avvocato

by Roberto Derta
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mini-guida-professione-di-avvocatoPer coloro che desiderano diventare avvocati senza essere figli d’arte, il lungo ed arduo percorso di studi che si prospetta può spaventare almeno quanto la concorrenza stessa. In Italia, un sempre maggior numero di studenti sceglie la carriera nell’avvocatura, sia perché si ha la possibilità di ottenere guadagni significativi, sia perché si tratta di una professione molto prestigiosa.

Per chi ha la stoffa e desidera entrare a far parte del mondo legale, la prima cosa da fare per realizzare i propri sogni professionali è quella di frequentare un liceo che fornisca solide basi umanistiche. Frequentare un liceo classico è altamente consigliabile perché lo studio delle materie umanistiche dona agli studenti la tradizionale marcia in più. Durante il liceo è preferibile focalizzarsi sullo studio di materie come la filosofia e il latino, perché favoriscono lo sviluppo delle capacità di analisi e di ragionamento, indispensabili per l’esercizio della professione legale.

Di fondamentale importanza è anche lo studio di una lingua straniera, possibilmente dell’inglese, perché un buon avvocato deve sapersi relazionare con interlocutori stranieri e con il diritto internazionale. Al termine del liceo, l’aspirante avvocato deve obbligatoriamente intraprendere il percorso di studi universitari in Giurisprudenza. La scelta dell’istituto universitario può essere effettuata in base alle proprie capacità ed ambizioni: alcune università sono più facili di altre, ma conferiscono anche meno prestigio al diploma di laurea.

Dopo il superamento del test di ammissione, dovrete organizzarvi il lavoro compatibilmente con le lezioni che dovrete seguire in aula. Non tutte le lezioni prevedono l’obbligo di frequenza, eppure è molto importante avere il tempo per frequentarle. Andare regolarmente a lezione significa conoscere i professori, interagire con loro ed avere la possibilità di prendere appunti per agevolare lo studio a casa. Avere l’opportunità di farsi conoscere dai docenti è determinante per trovare un buon professore che vi seguirà al momento durante le fasi di preparazione della tesi di laurea. È molto importante seguire bene e studiare approfonditamente le materie più importanti come il diritto civile, penale, delle procedure e tutte le nozioni più importanti che verranno chieste in sede di esame.

Al conseguimento della laurea è necessario trovare uno studio legale presso il quale svolgere la pratica forense. Il tirocinio ha una durata di 18 mesi e deve svolgersi presso un avvocato iscritto regolarmente all’Albo Professionale da almeno cinque anni.  Alla fine del praticantato, l’aspirante avvocato potrà sostenere l’esame di abilitazione alla professione composto da prove sia scritte sia orali. Una volta superato l’esame di abilitazione si otterrà il certificato per l’iscrizione all’Albo degli avvocati.

A questo punto, molti giovani scelgono di continuare a lavorare presso gli studi nei quali hanno svolto il tirocinio, altri valutano l’apertura di un proprio studio associato con altri neolaureati, mentre altri ancora scelgono di continuare ad arricchire il proprio bagaglio di conoscenze legali iscrivendosi ad uno dei master accreditati per avvocati allo scopo di estendere gli orizzonti della propria formazione professionale e le opportunità lavorative future. Cliccate qui per ulteriori approfondimenti. Questi master offrono l’opportunità di acquisire maggiore sicurezza e competenza per padroneggiare le continue evoluzioni della professione legale, grazie a percorsi di studio riconosciuti e molto dinamici.

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