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Roma, 25 mag – Doccia fredda del Viminale per il ministro Francesco Boccia e i “suoi” assistenti civici, i 60mila spioni volontari che dovrebbero denunciare chi non rispetta il distanziamento sociale. “Le decisioni assunte, senza preventiva consultazione del ministero dell’Interno, per l’istituzione della figura degli ‘assistenti civici’ in relazione alle misure di contrasto e di contenimento della pandemia Covid-19, non dovranno comportare compiti aggiuntivi per le prefetture e per le forze di polizia già quotidianamente impegnate nei controlli sul territorio“. Così fonti del ministero dell’Interno chiariscono che l’iniziativa unilaterale del ministro dem deve continuare a non coinvolgere il Viminale.

Giallofucsia e opposizione: tutti contro Boccia

Intanto la proposta di Boccia divide la politica, maggioranza giallofucsia compresa. A nulla serve la precisazione del ministro che gli assistenti civici, riconoscibili da un fratino con la dicitura e il simbolo del comune di residenza, non potranno fare multe né intervenire in alcun modo contro assembramenti e movida. L’idea che si tratti di ronde fa stracciare le vesti alla sinistra. Per il leader di Italia Viva Matteo Renzi è un’iniziativa “inutile”. Dello stesso parere il dem Matteo Orfini. Anche dall’opposizione arrivano critiche durissime. Forza Italia parla di “ennesima pagliacciata” mentre Giorgia Meloni denuncia quella che considera una “deriva autoritaria“. Anche l’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sottolinea che “gli italiani hanno bisogno di fiducia, di sostegno economico e di lavoro, non di controllori, droni o ispettori alle calcagna“.

Crimi: “Chiederemo ritiro ordinanza”

Tornando alla maggioranza giallofucsia, pure i grillini accusano non pochi mal di pancia: “Con il Movimento 5 stelle questa proposta non è stata condivisa e non la vogliamo“, sottolinea il viceministro dello Sviluppo Economico, Stefano Buffagni. Il capo politico M5S Vito Crimi taglia annuncia: “Chiederemo il ritiro dell’ordinanza e una discussione approfondita in maggioranza“.

Renzi e Orfini d’accordo contro l’iniziativa

“Un ministro ha annunciato la creazione di un corpo di 60.000 assistenti civici. Boh, solo a me sembra una follia finalizzata ad avere visibilità?“, fa presente Renzi: “Come spesso accade la penso come Matteo Orfini. Non sarebbe meglio valorizzare di più il terzo settore e il servizio civile?”, aggiunge l’ex segretario Pd. Tra i dem, oltre a Orfini (che su Facebook scrive: “Non servono assistenti civici. Servono ministri che facciano i ministri e amministratori che facciano gli amministratori. Non una schiera di influencer che commentano indignati le foto del giorno”), anche i senatori Tommaso Nannicini e Dario Stefano bocciano l’idea del collega di partito Boccia: “Abbiamo bisogno di professionisti del bene comune e del welfare di comunità, non di vigilantes, sotto le spoglie di assistenti civici. Prima di lanciare programmi improvvisati torniamo a investire seriamente su servizio civile, volontariato e terzo settore”, fa presente Nannicini. “Non è condivisibile l’idea di 60mila volontari per controllare i comportamenti sociali”, gli fa eco Stefano. “E’ compito delle forze di polizia controllare e sanzionare eventuali scorrettezze. Per assicurare un’estate tranquilla, servono pianificazione, prenotazioni e organizzazione dei luoghi e dei locali attraverso protocolli ragionevoli“, conclude l’esponente dem.

LeU: “Proposta riflette idea di lavoro destinato a chi deve sentirsi in debito con lo Stato”

Nelle frange più a sinistra della compagine di governo, molti esponenti di Liberi e Uguali condannano l’idea di impiegare gli assistenti civici a titolo gratuito. Coinvolgere cassa integrati e percettori di reddito di cittadinanza “riflette un’idea di lavoro povero, poco o per nulla retribuito e destinato a percettori di un qualche sostegno dello Stato che devono sentirsi perennemente in debito con lo stesso“, è l’attacco dei “compagni”. Da qui la richiesta del senatore Francesco Laforgia che “il governo si confronti con il Parlamento prima di assumere decisioni importanti. Perché ci mettiamo tutti la faccia in questa vicenda politica e in maggioranza rispondiamo in solido”.

Calenda: “Inaccettabile. Italiani fatto loro dovere, ora spetta al governo”

Anche Carlo Calenda, ex Pd e leader di Azione, condanna la proposta del ministro per gli Affari regionali: “Ci ha detto che assumerà 60.000 ‘guardie civiche’ per controllare i comportamenti degli italiani. Penso sia una cosa del tutto inaccettabile”, dice in un video. “Come possiamo pensare che 60.000 persone senza arte né parte, formate non si sa come, si mettano a girare per l’Italia dicendo agli italiani cosa devono fare sulla base di norme di cui nessuno capisce nulla?” aggiunge Calenda. “E’ normale e lecito in un Paese democratico?”. Questa cosa della guardia civica – insiste – non può accadere in questo Paese. Deve accadere invece che finalmente lo Stato con i suoi ministri e i commissari fanno il loro lavoro. Su questo Azione si batterà. Esiste un dovere degli italiani che è stato fatto, esiste un dovere dello Stato e delle Regioni che in massima parte è stato fatto male. Su questo si devono concentrare le persone di governo”.

Zaia: “Sarebbe una sconfitta sociale”

A plaudire alla proposta di Boccia sono invece i sindaci di centrosinistra: “Non sono ronde“, tiene a sottolineare il presidente dell’Associazione nazionale dei comuni italiani, Antonio Decaro (sindaco dem di Bari), “ma distributori di buona educazione. Serviranno nei parchi o nei mercati per contare gli ingressi, e sapere quante persone ci sono all’interno. Li useremo per distribuire generi alimentari e farmaci”. Invece a livello regionale, si registrano reazioni contrarie agli spioni volontari: sarebbe “una sconfitta sociale” per il governatore del Veneto, Luca Zaia, perché “se hai bisogno di chi faccia indossare le mascherine, che sono strumenti di protezione individuale, vuol dire che hai un problema di carattere culturale”.

Adolfo Spezzaferro

2 Commenti

  1. Ma non erano i kompagni, le sardelle, i partiggggiani, i piddini, eccetera a inorridire e indignarsi contro le ronde degli onesti cittadini contro lo spaccio e l’illegalità soprattutto degli immigrati clandestini?
    Ora vogliono fare loro gli pseudosbirri del regime, la Stasi del Partito Demokratiko?