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Astensione record: il centrodestra sconfitto punta il dito (invece di fare mea culpa)

by Adolfo Spezzaferro
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astensione record

Roma, 19 ott – All’indomani del voto, il centrodestra pesantemente sconfitto punta il dito contro l’astensione record. Ma se in tantissimi, troppi, non sono andati a votare ai ballottaggi la colpa è proprio del centrodestra. Quindi Salvini e la Meloni che se la prendono con l’astensionismo per la debacle subita fanno come quelli che guardano il dito e non la luna. Dove la luna sono appunto i voti (per adesso) irraggiungibili. Insomma, il centrodestra è la causa dell’astensionismo e non quest’ultimo la causa della sconfitta di Lega-FdI-FI.

Il centrosinistra ha vinto perché a votare ci sono andati solo i suoi elettori

Il dato politico è chiaro: il centrosinistra ha vinto perché si è tenuto le città che già governava e ha sfilato al M5S – ormai in liquefazione – Roma, Torino e i comuni che hanno subito l’amministrazione a 5 Stelle negli ultimi 5 anni. Il centrodestra ha perso, tranne che a Trieste, dove ha tenuto (e non conquistato) il comune. In questo quadro, a pesare – penalizzando enormemente il centrodestra – è il dato dell’affluenza: mai così bassa nella storia della Repubblica italiana. Se al primo turno ha votato soltanto un italiano su due, al ballottaggio il dato è sceso ancora: 43,93% degli aventi diritto. E’ l’astensione dunque ad aver trionfato – checché ne dica Letta. Un primato negativo, in cui il centrosinistra si afferma grazie al suo elettorato, senza conquistare nuovi consensi. Mentre il centrodestra non ha convinto i suoi elettori ad andare alle urne, soprattutto nelle periferie. Insomma, il centrosinistra ha vinto perché a votare ci sono andati solo i suoi elettor.

Il caso Roma: Gualtieri eletto dal 25% dei cittadini

Il caso più emblematico dell’astensione record registrata al secondo turno è quello di Roma, dove al ballottaggio si è presentato soltanto il 40,68% dei votanti. Tra questi (pochi) elettori sei su dieci hanno votato per il candidato del centrosinistra Roberto Gualtieri. In sostanza dunque il nuovo sindaco di Roma è stato eletto dal 25% dei romani. E questi romani sono gli elettori del Pd, il partito della Ztl. Pertanto, fuori dal centro storico e dai quartieri bene della Capitale, quegli elettori che avrebbero potuto votare per il candidato del centrodestra Enrico Michetti hanno disertato le urne. L’ex ministro dem dell’Economia dunque amministrerà Roma nonostante i romani, disinteressati della cosa. Questo dato allarmante registrato nella Capitale va proiettato sull’intero territorio nazionale.

Gli elettori di centrodestra non sono andati a votare

Ciò significa che gli elettori di centrodestra non sono andati a votare. Soprattutto per colpa del centrodestra. Dai candidati improponibili – a partire da Michetti, tanto che molto elettori al primo turno gli hanno preferito Calenda – alla coalizione spaccata tra chi sostiene Draghi e chi sta all’opposizione. Sono troppi gli elementi che hanno fatto allontanare l’elettorato di centrodestra dalle urne. A cominciare, lo ripetiamo, dal fatto che da una parte ci sono Lega e Forza Italia, che stanno al governo, e dall’altra Fratelli d’Italia, che sta all’opposizione. Inevitabile quindi la confusione generata su posizioni che dovrebbero essere chiare, a partire dall’odioso e odiato green pass. La “Lega di lotta” per compensare quella di governo, quella di Giorgetti, non ha funzionato. Non ha pagato per Salvini allinearsi sulle posizioni della Meloni per non perdere consensi. Agli occhi degli elettori questa spaccatura in seno alla coalizione – con FI spesso in linea con il centrosinistra sull’azione di governo e la Lega in crisi d’identità – non è parsa una mossa vincente. Altro che “marciare divisi, colpire uniti”: il centrodestra è solo diviso, e non colpisce affatto.

Ora è corsa ai voti del fu M5S

Infine, il M5S. Sì, è vero: l’astensione record va addebitata anche al crollo dei 5 Stelle. I tanti elettori grillini stavolta si sono schierati con chi non è andato a votare. Pertanto ora centrosinistra e centrodestra dovranno darsi da fare per andare a pescare quella marea di voti tra indecisi, disamorati e confusi. Voti che non sono solo di centro. Anzi. Il grosso infatti sono i voti di protesta che premiarono il M5S e che ora sono degenerati ulteriormente, ingrossando le file dell’astensionismo.

Adolfo Spezzaferro

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6 comments

fabio crociato 19 Ottobre 2021 - 1:40

Considerando che il sistema sopravvive alla giornata sul solo pragmatismo, interesse ed opportunismo per quale motivo un cittadino su due avrebbe dovuto ad andare a votare? E’ fuori dai giochi al punto che non li vede neppure! Se il sottoscritto definisce un sindaco come capo degli amministratori di condominio e nessuno della presunta opposizione vuol comprendere, o peggio, tutto rimane nascosto. A cominciare dal elenco con il numero e la posizione degli stabili amministrati da ciascun amministratore definito con nome, cognome, denominazione. Secondo Voi che interessi ci sono dietro a questa mancata trasparenza, specie nelle grandi città? Provate a rispondere nessuno, quando siete nelle riunioni condominiali e non sapete neppure cosa, come e quanto l’ amministratore gestisce da altre parti. Non parliamo poi di chi ignora giocoforza, è in affitto singolo o, come capita sempre più spesso, affitto di gruppo alla sopravvivenza. Sveglia, la vera militanza di sinistra usa l’ antifascismo come fumo, come paravento, per non lasciar andare oltre… Vogliono lasciare i più severi critici nelle fogne e ci credo!

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noside863 19 Ottobre 2021 - 2:24

Il problema del CDX è evidente, talmente evidente che i boriosi incompetenti a capo del CDX essendo incompetenti quanto gli idioti di sinistra non lo vedono, ed anche la soluzione. Se uno non ha mai lavorato è difficile che sappia individuare dove c’è del lavoro da fare. Salvini è un mediocre, cerebralmente, eticamente, volgare nella sua politica,maleducato, è privo di educazione e rispetto della persona, FdI ha dei limiti politici e sociali, non parliamo di FI, il solo parlarne provoca conati di stomaco, Berlusconi è ormai ridicolo e patetico, Tajani il vuoto mentale, la Garfagna il nulla cerebrale. Eppure esiste il 80% della popolazione italiana di CDX schiavizzato da quanti, 4-5 milioni di comunisti e qualche centinaio di migliaia di comunisti bianchi.

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Quirinale e legge elettorale: Letta ora tiene banco. Altro che voto anticipato… | NUTesla | The Informant 19 Ottobre 2021 - 3:10

[…] del voto, nel centrodestra Salvini e Meloni puntano il dito contro l’astensione record che li ha penalizzati. Ma i candidati della società civile improponibili, da […]

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Gianni 20 Ottobre 2021 - 12:54

D’accordissimo. Votare per chi? Per un governo Draghi? Per i globalisti? Certo che i votanti di Destra sono stati a casa. La Lega ha tradito come Forza Italia gia’ da tempo.

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Prove di dittatura: “Meglio non votare. Draghi deve restare a Palazzo Chigi per il resto dei suoi giorni" - Rassegne Italia 22 Ottobre 2021 - 2:47

[…] Mieli non abbia minimamente tenuto conto degli elettori di centrodestra. Come se fossero (già) una sparuta minoranza rispetto a chi vota Pd, M5S (in realtà in caduta libera), sinistra e centristi […]

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«Egemonia e coraggio: così la destra può ripartire». Parla Daniele Capezzone - 14 Novembre 2021 - 2:34

[…] green pass, da un elettorato sempre più scoraggiato e disaffezionato come testimoniano le ultime amministrative. Un elettorato in cerca di rappresentanza, che una delle menti più lucide tra gli osservatori […]

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