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Roma, 28 nov – Meglio tardi che mai. Il governo giallofucsia stavolta sembrerebbe davvero intenzionato a revocare le concessioni autostradali al gruppo Atlantia della famiglia Benetton. “Speriamo di poter vendicare le vittime del ponte Morandi e speriamo di poter togliere le concessioni a questi signori, che non hanno fatto le manutenzioni, il prima possibile”. Lo dice Luigi Di Maio a Radio Anch’io su Radio1 Rai. A quanto pare, la posizione dei 5 Stelle ora è condivisa anche dal ministro dem delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Devo ringraziare la ministra Paola De Micheli perché ieri è andata oltre le mie aspettative ed è veramente importante che adesso, come ha detto il presidente del Consiglio, siamo in dirittura d’arrivo: revochiamo queste concessioni ai Benetton il prima possibile“, aggiunge il capo politico M5S. Ieri infatti, al question time alla Camera, la De Micheli ha dichiarato: “Assicuro che l’intero processo di revisione non farò sconti agli interessi privati e avverrà secondo le modalità che garantiscano la piena realizzazione nell’esclusivo interesse pubblico”.

Patuanelli: “Evidenza fattuale che Autostrade non ha fatto quello che doveva fare”

C’è un’evidenza fattuale che non hanno fatto quello che dovevano fare“, rincara la dose il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli. “Gli investimenti sono fermi, i viadotti vengono chiusi, non è accettabile“, spiega il pentastellato. Sulle concessioni autostradali “c’è un procedimento in corso. Credo vada portato a termine nell’interesse generale del Paese. Per Autostrade, Anas è l’alternativa immediata, ma bisogna poi individuare le opzioni migliori“, chiarisce Patuanelli a Circo Massimo su Radio Capital. “Sarà compito del ministro De Micheli individuare quali siano le soluzioni migliori per la gestione della rete autostradale. Io non sono favorevole che tutta la gestione di 3.000 km di Autostrade vada ad un unico soggetto”, conclude il titolare del Mise.

Adolfo Spezzaferro

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