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Roma, 15 dic – Slitta l’incontro chiave per la verifica di governo tra il leader di Italia Viva Matteo Renzi e il premier Giuseppe Conte, fissato per le 13 di oggi. Il vertice è stato rimandato perché la capodelegazione di Iv Teresa Bellanova è a Bruxelles. Come è noto, dall’esito del vertice dipendono le sorti del governo giallofucsia. Renzi infatti vuole che Conte faccia un dietro front su tutta la linea nella gestione dei miliardi Ue del Recovery fund. Il leader di Iv è contrario sia all’impostazione della cabina di regia sia alla task force di manager. E se il premier non tornerà sui suoi passi, Renzi staccherà la spina.

La Bellanova è a Bruxelles, slitta il vertice Conte-Renzi

Il ministro per le Politiche agricole Bellanova “è impegnata a Bruxelles per il Consiglio europeo che deve affrontare un tema strategico per i prodotti alimentari italiani: la questione dei semafori“, riportano fonti di Iv. L’incontro con Conte, fanno sapere, verrà dunque spostato al rientro del ministro: tra domani sera e giovedì. “Al rientro incontreremo il presidente Conte con la delegazione di Italia Viva”, conferma su Facebook la stessa Bellanova.

Italia Viva: “Nodo resta Recovery fund”

E se il leader Renzi tace, la deputata Raffaella Paita spiega perché è fondamentale la presenza della Bellanova al confronto con il premier. “E’ giusto affrontare i temi sul tavolo con la presenza del ministro che ha condotto la battaglia” sul Recovery plan, dice la Paita a Omnibus su La7. Si tratta di “un segno di grande rispetto nei confronti della nostra capodelegazione che ha affrontato questa battaglia in tutti questi mesi, la sua assenza è per motivi istituzionali, è impegnata a livello europeo per difendere i nostri prodotti e la nostra agricoltura”. Un modo per ribadire che il nodo è e resta la gestione dei miliardi Ue del Recovery fund.

“La questione del rimpasto non esiste”

Anche sul fronte del rimpasto, la deputata renziana spiega che il punto cruciale sono i soldi Ue: “Per noi la questione del rimpasto non esiste, abbiamo ribadito che siamo disposti a lasciare le nostre 3 poltrone. Dobbiamo gestire 209 miliardi, è un tema molto serio – sottolinea la Paita -. I 209 miliardi devono essere la condizione per migliorare il Paese, vogliamo che la discussione dal punto di vista metodologico e di merito vengano discusse con un approfondimento che coinvolga tutti all’interno della maggioranza”.

Con la Bellanova a Bruxelles, Renzi e i suoi hanno più tempo per definire la strategia su come impostare il vertice decisivo con il premier. E nel frattempo ottengono anche il risultato di tenere Conte sulle spine.

Adolfo Spezzaferro

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