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Beppe GrilloRoma, 4 mar – C’era una volta il Beppe Grillo mattatore delle piazze, quello che mandava tutti a quel paese, voleva aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, si isolava nella sua superiorità morale aspettando di avere il 51% per cambiare l’Italia, rifiutando nel frattempo ogni collaborazione con la casta. Ora è invece il momento del Grillo neo-democristiano.

Nell’intervista concessa oggi al Corriere della Sera, il leader del M5S apre una nuova fase, fatta di dialogo, apertura e collaborazione. Soprattutto con il Pd. Tanto per cominciare arrivano le lodi sperticate a Sergio Mattarella, che pure, vecchio democristiano com’è, dovrebbe essere il primo a essere travolto dallo tsunami a suo tempo promesso dai pentastellati.

E invece ora sono solo parole al miele: “Mattarella mi è sembrato una persona gentile, sensibile ai temi del Movimento, dalla lotta alla corruzione alla mafia – che ormai è cambiata, è diventata quasi a norma di legge, 2.0 -, al reddito di cittadinanza, su cui sembrava molto d’accordo. Abbiamo speso tempo per far capire al presidente che non sono come mi descrivono, quello che urla, e credo sia rimasto piacevolmente sorpreso”.

Altro che casta: sarà pure entrato in Parlamento nei primi anni ’80, sotto l’ala di Zaccagnini, ma per Grillo l’inquilino del Quirinale rasenta la santità: “Mi sembra un garante della Costituzione molto preparato, anche se non sta a me giudicare”. Dopo una leccata a Papa Francesco sul tema del taglio dell’otto per mille alla Chiesa, Grillo si dichiara pronto al grande inciucio: per esempio sul reddito di cittadinanza, “io auspico tutte le convergenze del mondo” e “se ci sono proposte, siamo aperti a qualsiasi discussione”.

Anche perché “sennò vanno su le destre, i fascisti”. Accordarsi con la sinistra contro l’immaginario “rigurgito fascista”: praticamente un nuovo compromesso storico con i grillini nei panni della Democrazia cristiana. Lo tsunami, alla fine, si è rivelato un leggero ponentino, come quello che soffia in certi palazzi romani…

Giorgio Nigra

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