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Roma, 3 ott – Meno male che Renzi c’è. Forza Italia in declino sembra aver trovato una sponda amica nell’ex segretario del Pd, che ha rotto col Pd portando via un consistente pacchetto di parlamentari al Pd. Forse è soltanto un modo per non implodere definitivamente e senza appello, ma la mossa odierna di Silvio Berlusconi denota quantomeno un tatticismo per nulla inatteso. “Noi pensiamo che il Ppe debba cambiare alleanze, andando ad allearsi con i liberali, con i democratici, con i Verdi e perché no, anche con il partito di Matteo Renzi in Italia e con quello di Viktor Orban in Ungheria”.

Così il leader di Fi ha aperto ufficialmente a Italia Viva. Lo ha fatto da Bruxelles a margine dell’audizione del commissario designato all’Economia Paolo Gentiloni. L’obiettivo di Berlusconi è, con tutta evidenza, sabotare il più possibile il “fronte sovranista”, cercando di ritagliarsi ancora un ruolo decisivo negli equilibri politici. Se in Italia il tracollo di Forza Italia è sotto gli occhi di tutti, in Europa ci sono ancora molte carte da giocare. “Vediamo come si svilupperanno le politiche europee. Noi siamo per la grande famiglia della democrazia e della libertà di cui siamo parte integrante, il Ppe”, ha dichiarato Berlusconi.

Rivali o alleati?

Una grande famiglia che stando alle intenzioni del leader di Fi dovrebbe dunque includere anche il nuovo partito di Matteo Renzi, sicuramente più affine al cosiddetto mondo dei moderati spesso evocato da Berlusconi. La vicinanza tra i due ex rivali, attuali competitor e futuribili alleati, non è d’altronde un mistero. Basti notare la presa di posizione di Renzi sulle indagini nei confronti di Berlusconi. Un lungo post su Facebook, pubblicato la scorsa settimana, per denunciare la totale mancanza di prove. Nessuno nel centrodestra è stato così deciso nel difendere il leader di Forza Italia. A ben vedere quindi non vi sono soltanto affinità elettive in termini politici, c’è pure una malcelata simpatia personale tra i due. Basta allora una semplice addizione matematica per cogliere la portata di questo abbraccio, per quanto al momento somigli più a un embrione.

Eugenio Palazzini

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2 Commenti

  1. Un duo che non passerà mai di moda: il MARPIONE & il CIALTRONE, che, insieme, stanno progettando un… BIDONE! Buona fortuna! Italia!!!

  2. Certo che è difficile non rammaricarsi per le straordinarie occasioni perdute … Nel 2008 quando Berlusconi ha stravinto le elezioni aveva promesso, tra le mille cose, che difficilmente avrebbe terminato il suo mandato per via della sua età (voleva fare “il padre nobile”…) indicando pure i possibili eredi: Tremonti, Formigoni /sigh e aimè’ fini. Tremonti avrebbe probabilmente evitato Monti ed il gruppetto successivo.
    E poi sul fronte della cultura dove da 70 anni domina all’80% la sinistra anche piu’ becera, con quotidiani, riviste, tv, nella scuola … e lui cosa ha fatto (a parte la Giornata del Ricordo) nulla anzi di piu’: ha raso al suolo quel poco che c’era sputtanando,nel senso letterale del termine,
    Lo ricordo nell’ultimo anno del suo regno, prima del golpe di napolitano e c., il giorno della sfilata del 2 giugno, impettito e allegro che guarda passare la sfilata militare e che ha un sussulto e sembra un liceale solo quando passa una bella donna della Croce Rossa, ma lui era il nostro primo ministro e dalla vita credo abbia avuto comunque molto, perchè ha voluto passare alla storia d’Italia cosi’?

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