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Roma, 21 mag – Ci risiamo: è passata più di una settimana e le lacrime (vere, finte, di coccodrillo, di commozione) del ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova tengono ancora banco. Torna a parlarne la compagna di partito in Italia Viva Maria Elena Boschi, che ne approfitta per attaccare – a sua volta – la Meloni. Ma in tema di “quote rosa”, è un’altra deputata di Fratelli d’Italia a ribattere punto per punto a Meb, azzerando la contesa.

Boschi: “Meloni ha attaccato Bellanova sulle sue lacrime”

Maria Elena Boschi in modo molto dolce solidale attacca Giorgia Meloni dopo che la deputata di Fratelli d’Italia che ha stigmatizzato le lacrime del ministro Bellanova come “colpo di teatro”. La Meloni, però, ha detto molte altre cose: come al solito però il femminismo si usa e si riusa come passepartout quando lo sguardo vuole andare oltre. La Boschi si alza così in piedi col fare da maestrina e nel suo intervento redarguisce la Meloni: “Guardi Meloni, io e lei non la pensiamo nello stesso modo, lei non deve rispettare ciò che pensa il ministro Bellanova, ma da donna a donna, che lei la attaccasse sulle lacrime non me l’aspettavo proprio“. La Boschi va dunque avanti a pontificare sulle tre di notte fatte alla Bellanova per risolvere 79 crisi occupazionali (le saranno grati i lavoratori di Almaviva? Ah, no, per loro nessuno ha fatto le ore piccole), quando sarebbe sufficiente rispondere che è il compito di un ministro.

Montaruli (FdI) smonta Meb: “Ci dica di Bonafede”

Fico riprende la Boschi che usa lo scranno per un attacco personale. A risponderle, ci pensa un’altra donna, Augusta Montaruli di Fratelli d’Italia: “Da donna a donna ricordo alla collega Maria Elena Boschi che Giorgia Meloni è stata tra le prime e tra i pochi ad esprimere solidarietà al ministro dell’Agricoltura quando in molti, anche da sinistra, la insultavano per il suo abbigliamento”. E poi, da donna a donna, le parla in politichese: “Il presidente di Fratelli d’Italia non ha criticato le lacrime del ministro Bellanova ma l’oggetto della sua commozione. Piuttosto che lanciare accuse infondate, quindi, il capogruppo di Italia Viva ci sveli cosa le ha detto di così strabiliante il presidente del Consiglio Conte per far cambiare in due ore il parere a lei e a Renzi sull’inadeguato ministro della Giustizia Bonafede“.

Ilaria Paoletti

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