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Roma, 7 giu – Slitta ancora il vertice del centrodestra per trovare la quadra sui candidati sindaci per le amministrative delle grandi città, da Roma a Milano, che si terranno in autunno. La settimana scorsa Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia non avevano raggiunto un accordo sui nomi e avevano rinviato tutto a domani. Ora arriva la notizia che il vertice non si terrà neanche domani ma – assicurano fonti del centrodestra – si farà in settimana.



Candidati sindaci del centrodestra, fonti Lega: “Vertice rinviato, si terrà in settimana”

A dare la notizia nello specifico sono fonti della Lega. Non si terrà domani, come anticipato al termine della precedente riunione, il vertice dei leader del centrodestra per decidere i candidati alle amministrative d’autunno, fanno sapere. La riunione – mai ufficialmente convocata, ma soltanto annunciata – dovrebbe tenersi comunque entro la fine della settimana, assicurano sempre dal Carroccio. Dovrebbe invece tenersi mercoledì il primo incontro voluto da Matteo Salvini per parlare del progetto di federazione che raggruppi i partiti di centrodestra che sostengono il governo. Incontro dal quale è quindi escluso il partito di Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, che invece sta all’opposizione.

Lega-FdI-FI brancolano nel buio: ancora niente nomi

In ogni caso, al di là delle puntualizzazioni della Lega, non ci sono giustificazioni per il ritardo accumulato dal centrodestra rispetto alla corsa per i sindaci di Milano e Roma, dove il centrosinistra ha già schierato i suoi candidati. L’impressione è che Lega-FdI-FI brancolino ancora nel buio. E a dire che la coalizione aveva optato per candidati civici. Per guardare ai voti fuori dall’elettorato di riferimento, certo. Ma anche per non bruciare nessuno dei maggiorenti tra le file del centrodestra. Nessun volto noto dei partiti, perché nessuno vuole andarsi a complicare la vita (specie in Campidoglio, dove sarebbe un quasi suicidio). Volti noti della società civile, dunque. Ma questi volti noti ancora non ci sono.

Roma e Milano perse in partenza?

O meglio, i nomi finora proposti non trovano il placet di tutti i partiti della coalizione. Basti pensare a Roma, dove il candidato di FdI, l’illustre sconosciuto Enrico Michetti, che ha appena strappato l’approvazione della Lega non piace però a Forza Italia. Il vicepresidente azzurro Tajani non fa mistero che preferirebbe un candidato politico (un Gasparri magari). A Milano poi la coalizione è in alto mare, con Salvini che assicura di avere il nome ma che lo tiene segreto per non bruciarlo. Per non parlare di Napoli, dove il candidato è stato trovato tra… le toghe rosse.

Staremo a vedere. Certo è che l’ennesimo rinvio non lascia bene sperare. Per adesso il centrodestra sembra intenzionato a fare di tutto per perdere le amministrative.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. Egregio A. Spezzaferro, è storia abbastanza recente, oltretutto romana: la Polverini si è trovata circondata da una marea di monnezza… umana, Alemanno ha scritto chiaro e tondo la verità. Dove sono i riscontri alternativi? A Genova la Lega ha trovato un subumano del quale manco mi pregio di ricordare il cognome! Come cavolo si fa se non si inseriscono cuori nero/verdi problematici ma appunto per questo costruttivi? A stare in riga si lavora con la feccia… Alla faccia di Travaglio, 5 sprovveduti, Di Pietro, Davigo, ecc.

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