Roma, 28 ott – Cannabis libera, FdI pronta a raccogliere le firme per il no al referendum.  “Nel giorno in cui depositano le firme per il referendum sulla legalizzazione della cannabis, Fratelli d’Italia annuncia che è disponibile a mettere tutta la propria struttura a disposizione se il referendum sulla legalizzazione della cannabis venisse accolto dalla Consulta, per organizzare il comitato per il no al referendum”. Lo annuncia la leader di FdI Giorgia Meloni ai giornalisti in piazza Montecitorio.



Cannabis libera, Meloni: “FdI pronti a raccolta firme contro il referendum”

“E’ una follia nella nazione con il più alto tasso di abusi per uso droghe presuntamente leggere tra i quindicenni – tuona la Meloni – dire ai giovani che lo Stato è in grado solo di regalare loro la droga libera. Ci pare un messaggio folle”. L’iniziativa sarà presentata ufficialmente a Roma l’8 novembre. Sulle adesioni la Meloni chiarisce: “Speriamo sia un comitato trasversale, non un’iniziativa solo di FdI”. In merito agli alleati di centrodestra, Lega e Forza Italia, “credo che potranno essere interessati, dovremo rivederci nei prossimi giorni e potremmo fare un’iniziativa comune”, spiega. Ma la leader di FdI precisa: “Spero anche nei singoli di altri partiti e nella società civile”.

Oggi depositate in cassazione 630mila firme per il referendum

Nella mattinata di oggi sono state depositate in Cassazione le oltre 630mila firme raccolte dal Comitato promotore del referendum sulla cannabis legale in poco più di un mese. L’obiettivo è consultare gli elettori la prossima primavera per chiedere la modifica dell’attuale legge. La raccolta firme, lanciata lo scorso 11 settembre, è stata portata avanti quasi interamente online sul sito referendumcannabis.it.

Forza Italia: “Pronti comitati per il no al referendum”

Mentre la sinistra esulta per la raccolta firme e in attesa che il centrodestra si muova con una iniziativa comune, Maurizio Gasparri ricorda quanto fatto da FI. “Abbiamo già costituito con esponenti della società civile, comunità terapeutiche, laiche e cattoliche, associazioni ed esponenti politici i primi comitati per il no al referendum sulla cannabis. E vogliamo difendere le ragioni della vita e denunciare i pericoli che scaturirebbero da un esito positivo di questo referendum. Dalla droga bisogna uscire con la prevenzione, con una informazione corretta, con il recupero. Non facilitandone la circolazione“, spiega il senatore di FI. “Banalizzare l’uso di cannabis è un grave errore per i danni che la cannabis fa – avverte Gasparri -. Con i comitati abbiamo già costituito delle prime presenze locali e ci attiveremo presto in tutta Italia con una campagna di informazione contro ogni droga”.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. Prima l opposizione al RDC,con il quake vivo,ora quella alla cannabis(però le macchinette da gioco e l alcool…tutto ok)legale…fai proprio di tutto per farti odiare Meloni,io sono per un ritorno alla(o perlomeno dovrebbe esserlo)sacrosanta sovranità nazionale e per liberarci dal giogo dei banchieri della UE,sono nazionalista,anti immigrazionista(ma per questi…signori solo quella illegale è un problema,mentre gli altri milioni di cosidetti”regolari”che ogni anno entrano a milioni(non esiste più un negozio di alimentari italiano,ormai solo del Bangladesh,ma chi l’ha deciso?!? C’han’chiesto qualcosa?hanno indetto un referendum?abbiam’votato noi per regalare il settore alimentare al Bangladesh?!?oppure per i meganegozi cinesi che hanno ucciso il piccolo commerciante italiano e potrei continuare all infinito…)ma per la premiata ditta Meloni Salvini il vero problema sono quei quattro sui barconi…non milioni di INVASORI”regolari”,per questo dico che neppure loro mi convincono,poi con questi ultimi governi ci vuole davvero poco…però la Meloni mi vorrebbe morto togliendomi il RDC…POVERI NOI..

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