Napoli, 13 nov – “Il fatto non sussiste”. Dopo dieci anni, finalmente, i militanti di Hmo-CasaPound Napoli sono stati assolti. Crolla infatti l’impianto accusatorio che aveva portato a processo i vertici napoletani di CasaPound. Gli imputati sono stati assolti dai reati di associazione sovversiva e banda armata. Si chiude così un dibattimento durato due lustri che ha riguardato 35 militanti di CasaPound. I giudici hanno disposto anche la prescrizione per altri reati minori, tuttavia giudicati centrali nell’impianto accusatorio, e che riguardavano gli scontri e le azioni violente contro gli antagonisti della Rete che si verificarono tra il 2010 e il 2011. Tra gli imputati assolti ci sono Emmanuela Florino, una dei leader di CasaPound Napoli assieme a Enrico Tarantino, Giuseppe Savuto, Andrea Coppola. Unica condanna, quella a tre anni per Tarantino, ma solo per porto in luogo pubblico di materiale esplosivo.

L’avvocato difensore Di Tullio: “Dieci anni per ristabilire la verità e l’ovvietà”

“La Corte d’Assise di Napoli ha fatto giustizia di dieci anni di illazioni, ipotesi investigative fantasiose, intercettazioni di chiacchiere da spogliatoio, bottigliette di crodino, petardi di capodanno e aste di bandiere qualificate come armi. Ci sono voluti dieci anni di processo per ristabilire la verità e l’ovvietà”, commenta subito dopo la lettura della sentenza Domenico Di Tullio, avvocato difensore di Andrea Coppola e di Giuseppe Savuto.

Adolfo Spezzaferro

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