Roma, 30 giu – Il governo cadrà a causa dello scontro tra Conte e Draghi? Improbabile, per quanto le schermaglie andranno avanti verosimilmente fino alle prossime elezioni politiche. Nel frattempo però, a invocare una sorta di Draghi bis, ergo un’Italia ancora commissariata, ci pensa Renato Brunetta. “Il bipolarismo inganna. Meglio l’agenda Draghi-Mattarella per altri cinque anni”, dice il ministro della Pubblica Amministrazione al Corriere della Sera. “Questa formula, ormai superata, produce ingovernabilità: in questa legislatura abbiamo visto nascere tre governi, e quello con vita più lunga è proprio l’ultimo, di quasi unità nazionale, figlio manifesto del fallimento del bipolarismo”, sottolinea Bruentta. A suo avviso è l’attuale sistema elettorale “che fa sopravvivere il ‘bipolarismo bastardo’. Un bipolarismo che forse fa vincere sì ma, a condizioni date, impedisce di governare. Nessuno dei due poli, nell’attuale configurazione, sarebbe in grado di sostenere e perseguire l’agenda Draghi-Mattarella, che è l’unico programma in grado di trasformare l’Italia”.

Brunetta e quel “Draghi per altri cinque anni”: l’insostenibile amore per la tecnocrazia

L’esponente di Forza Italia vuole insomma che tutto rimanga com’è, senza neppure fingere di cambiare qualcosa. D’altronde se il premier dovesse restare al suo posto, con qualche rimescolamento di palazzo all’uopo, lo stesso Brunetta potrebbe conservarsi il posto da ministro. A tal punto da sostenere oggi che il bipolarismo è da evitare. Sembra una dichiarazione d’amore per la tecnocrazia, tanto cara a chi non ama la competizione, l’alternanza, il voto e dunque la politica vera e propria. “Perché affannarsi a pensare a nuovi centri, al centrodestra unito, al campo largo formule che richiedono dosi sempre maggiori di bandierine ideologiche da piantare e che ci portano fuori strada come sta succedendo da troppo tempo, quando è chiaro, documentato, il successo dell’esperienza che stiamo vivendo? Quando esiste già un programma riformista, riconosciuto dall’Europa, di cinque anni e oltre? Quando c’è già una maggioranza solida e molto ampia a sostenerlo e a portarlo avanti da un anno e mezzo? Ogni altra astrusa alchimia – dice Brunetta – è lontana dai bisogni reali del Paese, oltre che dalla comprensione della gente”.

Alessandro Della Guglia

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2 Commenti

  1. se l’alternativa è Draghi/Meloni allora Draghi per sempre. Di analfabeti al governo ne abbiamo già avuti, il populismo non ha ancora partorito un solo politico competente e in grado di presentarsi in modo autorevole. Solo influencers pericolosamente ignoranti.

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